
“Questa sarà un’estate speciale!” esordisco così, quasi non credendo alle mie parole, che avrei pensato impronunciabili solo qualche tempo fa, di fronte alla prospettiva di una vacanza da passare a casa. Niente mete esotiche, da scegliere puntando il dito a caso sul mappamondo per sfidare la sorte, nessuna serata presa a pianificare viaggi avventurosi dall’altra…

Sera. Lo sa solo perché è tramontato il sole e la luce è quella delle nove estive, nove e mezzo massimo. E’ stata al computer quasi tutto il giorno per lavoro, pure un panino ha mangiato velocemente davanti al pc. Si sgranchisce le gambe e arriva al balcone: l’aria si è rinfrescata e stare qualche…
Si chiama Short Story Dispenser ed è il distributore di poesie e racconti brevi che aiuta ad ingannare l’attesa nei luoghi pubblici come stazioni, ospedali ed aeroporti

Sul New York Times i grandi scrittori scrivono mini racconti ispirandosi alle foto di Instagram

Intervista agli autori di “Milano è femmina”, una raccolta di racconti incentrati sul capoluogo lombardo, per definirne i vizi e le virtù attraverso i diretti protagonisti

Ermanno Accardi e Domenico Megali, autori della raccolta di racconti “Milano è femmina”, hanno scelto un modo stravagante per promuovere il proprio libro a Torino

Da un po’ di tempo mi ronza in testa una frase, “Stay hungry. Stay foolish”, che è ormai sulla bocca di chiunque, come se fosse un mantra, ma non ho idea di chi l’abbia pronunciata, e del perché abbia riscosso così tanto successo. Così chiedo aiuto a Google, e in dieci secondi tutto mi diventa…

Ho una gravissima malattia. Ho un trauma giornaliero . La mia è una malattia progressivamente degenerante. Devo anche dire che oramai è diventata così parte di me che le ho voluto dare un nome : Francesca. Francesca, nonché mio trauma giornaliero, non è cattiva. Lei non ha idea di cosa sia un trauma giornaliero. Lei…

Gianluca Veltri è tornato in libreria con “Hotel Flora” (Morellini editore), una agile e appassionante raccolta di cinque racconti ambientati a Milano

Gli occhi scuri di Agira divennero notte fonda. Presero la dote dei buchi neri perché Michelangelo sentì di cascarci dentro. “Perché hai fatto una simile cosa, me lo disci?”. Si beò con la dolcezza che il suo accento marocchino donava all’idioma che aveva imparato ormai da anni mettendo piede in Italia ma non fu per…