mostre da vedere

31 Marzo 2026

Aprile è il mese ideale per un weekend all’insegna della cultura: il calendario è ricchissimo di grandi nomi e appuntamenti di grande livello.

29 Marzo 2026

Palazzo Ducale a Genova celebra Anthony van Dyck: 58 capolavori dai grandi musei del mondo per raccontare il genio fiammingo tra Italia, Fiandre e Londra.

28 Marzo 2026

Ca’ Pesaro ospita Jenny Saville: la prima grande rassegna veneziana sulla pittrice che ha rivoluzionato il corpo e la carne. Scopri perché visitare la mostra.

26 Marzo 2026

Scopri la mostra “Frida Kahlo. Lo sguardo come identità” a Bologna: 70 scatti d'autore esplorano come l'artista abbia costruito il proprio mito tra fotografia, identità e rappresentazione di sé.

22 Marzo 2026

Mark Rothko a Palazzo Strozzi: oltre 70 capolavori in mostra a Firenze. Un viaggio mistico tra astrazione e Rinascimento, dai primi figurativi ai celebri Multiforms.

15 Marzo 2026

La mostra è un percorso culturale e storico che attraversa sette secoli di storia delle carte dei tarocchi: dalla loro nascita nel primo Quattrocento come gioco per le corti nobiliari fino alle interpretazioni artistiche e simboliche più moderne.

14 Marzo 2026

La mostra "Ladies e Gentlemen" propone una riflessione profonda sulla costruzione dell'identità sociale e sull'artificialità mediatica, temi che Andy Warhol ha saputo anticipare con decenni di anticipo rispetto all'era della comunicazione globale.

12 Marzo 2026

A Cortina l'astrazione italiana incontra lo spirito paralimpico con "Italia in Gioco": non solo una mostra, ma la dimostrazione di come l’arte, proprio come lo sport, non conosca limiti, ma solo nuovi modi di percepire lo spazio, il corpo e l’emozione.

8 Marzo 2026

La mostra intende valorizzare il contributo delle donne alla storia artistica e civile del Paese, mettendo in dialogo le opere di alcune tra le più importanti artiste europee tra il Quattrocento e l’Ottocento con la storia delle ventuno Madri Costituenti

6 Marzo 2026

L’esposizione “Zandomeneghi e Degas. Impressionismo tra Firenze e Parigi” ricostruisce una lunga amicizia parigina che non fu mai lineare né priva di asperità, ma che proprio nella dialettica costante trovò la propria forza creativa.