Lingua

  • Lingua italiana: hai mai commesso un “crimenlese”?

    Lingua italiana: hai mai commesso un “crimenlese”?

    Non è che per caso tu sei tra quelli a cui si può, senza troppi problemi, affibbiare la parola della lingua italiana “crimenlese”?

  • Lingua italiana: “ne ho di bisogno”, si può dire? è corretto?

    Lingua italiana: “ne ho di bisogno”, si può dire? è corretto?

    Tra le tante espressioni che caratterizzano la lingua italiana regionale e popolare, una delle più curiose è certamente la locuzione avere di bisogno, insieme alle varianti essere di bisogno e fare di bisogno. Oggi, nell’italiano standard, queste costruzioni sono generalmente considerate scorrette o, quanto meno, estranee alla norma grammaticale. Eppure la loro storia racconta una…

  • Lingua italiana: sei sicuro di conoscere tutti i pronomi indefiniti?

    Lingua italiana: sei sicuro di conoscere tutti i pronomi indefiniti?

    Spesso li diamo per scontati, ma i pronomi indefiniti della lingua italiana celano più di un’insidia; raccapezziamoci meglio.

  • Le parole di Dante: “solecchio”… d’obbligo col sole estivo

    Le parole di Dante: “solecchio”… d’obbligo col sole estivo

    Scopriamo assieme qual è il significato della parola “solecchio” e della locuzione che ne deriva “fare solecchio” adoperata da Dante Alighieri.

  • Lingua italiana: una curiosa locuzione ormai rara: vendere a braccia

    Lingua italiana: una curiosa locuzione ormai rara: vendere a braccia

    “Vendere a braccia” è una locuzione della lingua italiana che ormai è caduta completamente in disuso, riscopriamola grazie a Francesco Berni.

  • Le parole di Dante: “dame” una parola nota con un significato ignoto

    Le parole di Dante: “dame” una parola nota con un significato ignoto

    La Divina Commedia è un’opera che continua a sorprendere non soltanto per la profondità del suo pensiero filosofico e teologico, ma anche per la straordinaria ricchezza della sua lingua. Dante Alighieri non si limita infatti a utilizzare il patrimonio lessicale dell’italiano delle origini: lo amplia, lo rinnova, recupera vocaboli del latino, crea neologismi e attribuisce…

  • Lingua italiana: “gargantuesco”, un aggettivo nato dal libro di Rabelais

    Lingua italiana: “gargantuesco”, un aggettivo nato dal libro di Rabelais

    La lingua italiana possiede numerosi aggettivi che, pur nascendo da un nome proprio, finiscono per acquisire un significato autonomo e diventare parte integrante del lessico comune. È il caso di gargantuesco, una parola dal suono immediatamente suggestivo, utilizzata per descrivere tutto ciò che appare gigantesco, colossale, smisurato o straordinariamente abbondante. Un banchetto gargantuesco, una cena…

  • Lingua italiana e dialetti: un saggio proverbio nel galloitalico di Nicosia

    Lingua italiana e dialetti: un saggio proverbio nel galloitalico di Nicosia

    I proverbi, poi tradotti in lingua italiana, rappresentano una delle espressioni più autentiche della cultura popolare. Tramandati oralmente per generazioni, essi condensano in poche parole esperienze di vita, osservazioni sul comportamento umano e insegnamenti pratici. Ogni dialetto italiano possiede un patrimonio proverbiale di straordinaria ricchezza, spesso sconosciuto al di fuori della comunità che lo ha…

  • Lingua italiana: qual è la differenza tra “strada” e “carreggiata”

    Lingua italiana: qual è la differenza tra “strada” e “carreggiata”

    Nell’utilizzo frettoloso della lingua italiana capita molto spesso di utilizzare come sinonimi le parole strada e carreggiata. Si sente dire, ad esempio, «c’era un’auto ferma in strada», «ha attraversato la strada», «è uscito dalla carreggiata» oppure «camminava sulla carreggiata», senza prestare particolare attenzione al fatto che questi due termini non indicano la stessa realtà. Nella…

  • Lingua italiana: tra menomamente e minimamente

    Lingua italiana: tra menomamente e minimamente

    L’avverbio “menomamente” appartiene a quella categoria di parole che, pur essendo oggi poco frequenti nella lingua d’uso, conservano un fascino particolare perché testimoniano l’evoluzione dell’italiano e il suo ricchissimo patrimonio letterario. Considerato la variante letteraria di “minimamente”, questo avverbio compare soprattutto in testi di registro elevato, nella prosa classica e nella lingua della tradizione, dove…