
La storia della lingua italiana è costellata di parole che, pur essendo state un tempo vive e utilizzate da scrittori, poeti e uomini di cultura, sono gradualmente uscite dall’uso comune fino a diventare autentiche rarità lessicali. Tra queste merita di essere riscoperta bracheria, un sostantivo femminile oggi classificato come antico e spesso accompagnato dall’indicazione di…

Tra i numerosi dubbi ortografici della lingua italiana, uno riguarda una parola che ricorre soprattutto in ambito geografico, geologico e turistico: si scrive “plaia”, “plaja” oppure “playa”? Le tre forme si incontrano tutte nei libri, negli articoli, nelle guide di viaggio e persino nella toponomastica, ma non hanno sempre lo stesso valore né sono tutte…

La lingua italiana è ricca di espressioni idiomatiche che, pur essendo utilizzate ancora oggi, affondano le loro radici nella grande letteratura del passato. Una di queste è la locuzione “fare il sacripante”, che indica il comportamento di chi si atteggia a uomo coraggioso, forte e temibile, ma spesso con un’evidente dose di ostentazione, spavalderia o…

Uno degli aspetti più affascinanti della lingua e della poesia dell’antica Grecia è l’uso dei cosiddetti “nomi parlanti”, cioè nomi propri che non si limitano a identificare un personaggio, ma ne suggeriscono il carattere, il destino, le qualità morali o persino il ruolo all’interno della narrazione. Nei poemi attribuiti a Omero, l’Iliade e l’Odissea, questo…

L’avverbio “menomamente” appartiene a quella categoria di parole che, pur essendo oggi poco frequenti nella lingua d’uso, conservano un fascino particolare perché testimoniano l’evoluzione dell’italiano e il suo ricchissimo patrimonio letterario. Considerato la variante letteraria di “minimamente”, questo avverbio compare soprattutto in testi di registro elevato, nella prosa classica e nella lingua della tradizione, dove…

La lingua italiana è ricca di espressioni figurate che, nate in un preciso contesto storico o sociale, hanno progressivamente assunto significati più ampi, fino a diventare parte integrante del lessico quotidiano. Una di queste è la locuzione franco tiratore, oggi utilizzata soprattutto nel linguaggio politico e giornalistico per indicare una persona che, pur appartenendo formalmente…

La storia della lingua italiana è costellata di parole che un tempo erano perfettamente comuni e che oggi, invece, sopravvivono soltanto nella letteratura, nei dialetti o nella toponomastica. Una di queste è co (o co’), sostantivo maschile che significa capo, testa, cima, derivato direttamente dal latino caput. Oggi questa parola è quasi del tutto scomparsa…

Quando si incontra la parola latino, il pensiero corre immediatamente alla lingua dell’antica Roma, alla civiltà romana, alla cultura classica o, più in generale, a tutto ciò che è riconducibile al mondo latino. Eppure la storia della lingua italiana conserva un significato oggi quasi completamente dimenticato di questo aggettivo. Nell’italiano antico, infatti, latino poteva significare…

Lingua italiana e messaggistica telematica: chiudere un’e-mail correttamente è un dettaglio che molti sottovalutano, ma che in realtà influisce in modo significativo sull’impressione che lasciamo al destinatario. La conclusione di un messaggio rappresenta infatti l’ultima parte che viene letta e, proprio per questo motivo, contribuisce a definire il tono complessivo della comunicazione, il livello di…

Tra le formule di saluto più comuni della lingua italiana, buona sera e buona serata vengono spesso considerate intercambiabili. Nella conversazione quotidiana capita infatti di sentire entrambe le espressioni utilizzate negli stessi contesti, tanto che molti parlanti non si interrogano sulla loro effettiva differenza. Eppure, dal punto di vista linguistico e pragmatico, le due formule…