
Tra le parole più affascinanti e ricche di suggestioni della lingua italiana antica vi è caòsso, variante letteraria e arcaica del più comune caos. Questo termine compare anche nella Divina Commedia di Dante Alighieri, precisamente nell’Inferno (XII, 40-43), dove il poeta scrive: «da tutte parti l’alta valle fedatremò sì, ch’i’ pensai che l’universosentisse amor, per…

L’espressione della lingua italiana inchiostro simpatico indica una particolare sostanza utilizzata per scrivere messaggi invisibili che possono essere letti soltanto attraverso specifici procedimenti. Si tratta di una delle invenzioni più affascinanti della storia della comunicazione, a metà strada tra la chimica, lo spionaggio, la crittografia e la curiosità scientifica. Da secoli l’inchiostro simpatico alimenta l’immaginazione…

La lingua italiana conserva nel proprio patrimonio lessicale numerose parole antiche che, pur essendo ormai cadute quasi completamente in disuso, continuano a raccontare aspetti significativi della società, della cultura e della mentalità delle epoche passate. Tra questi vocaboli merita attenzione lisciardoso, un aggettivo oggi raro ma ricco di suggestioni storiche e linguistiche. Secondo la definizione…

La lingua italiana possiede un patrimonio lessicale vastissimo, ricco di parole oggi poco usate ma capaci di raccontare aspetti interessanti della società e della cultura del passato. Tra queste troviamo cacazibetto, un termine raro e ormai quasi scomparso dall’uso comune, che colpisce immediatamente per il suo suono curioso e per la sua forza espressiva. Secondo…

La lingua italiana è ricca di parole comuni, usate quotidianamente da milioni di persone, ma custodisce anche un patrimonio meno noto fatto di vocaboli rari, antichi o letterari che testimoniano la straordinaria creatività espressiva degli scrittori e dei parlanti del passato. Tra queste parole dimenticate troviamo lutifico, un aggettivo oggi praticamente scomparso dall’uso corrente ma…

Tra le espressioni della lingua italiana più recenti entrate nel linguaggio del lavoro e della società digitale vi è certamente “diritto alla disconnessione”. Si tratta di un concetto nato negli ultimi anni per rispondere a una trasformazione profonda del modo di lavorare e di comunicare. L’avvento di internet, degli smartphone, delle piattaforme digitali e del…

La lingua italiana conserva, nei suoi strati più antichi e letterari, parole che oggi risultano quasi sconosciute ai parlanti ma che testimoniano la ricchezza e la varietà della nostra tradizione linguistica. Una di queste è nullora, avverbio ormai caduto in disuso, il cui significato è semplice e al tempo stesso assoluto: “in nessun tempo”, “mai”.…

Tra i numerosi termini che appartengono al lessico dell’editoria, della tipografia e della storia del libro, uno dei più affascinanti adoperati nella lingua italiana è senza dubbio colophon. Si tratta di una parola che molti lettori incontrano senza prestarvi particolare attenzione, spesso nascosta nelle ultime pagine di un volume o nelle informazioni editoriali. Eppure il…

Chi studia o usa con attenzione la lingua italiana può imbattersi in un dubbio apparentemente semplice: si deve dire occhiali oppure occhiale? La risposta immediata è che, nell’italiano contemporaneo, la forma corretta e comunemente utilizzata è occhiali. Tuttavia la questione è più interessante di quanto possa sembrare, perché coinvolge la storia delle parole, l’evoluzione dell’uso…

Entrambe le parole diffusissime nella lingua italiana derivano dal verbo programmare, che a sua volta discende dal greco antico prógramma (πρόγραμμα), composto da pró (prima, in avanti) e gráphō (scrivere). L’etimo ci suggerisce qualcosa di scritto in anticipo, un testo che anticipa ciò che verrà: un’idea di pianificazione e previsione che attraversa i secoli e…