CULTURA - Intervista alla responsabile

Fazio Bonina di Porta d’Oriente, ”Con l’associazione vogliamo dare voce alla cultura meridionale”

Dar voce alla cultura, all’arte dello scrivere e dar voce ai tanti poeti e scrittori che non riescono a farsi conoscere; dar dignità e valore al loro lavoro...

Il presidente dell’associazione culturale e responsabile organizzativo dell’omonimo premio illustra le caratteristiche di Porta d’Oriente, nata per sviluppare il senso appartenenza e tutelare il territorio pugliese

MILANO – Dar voce alla cultura, all’arte dello scrivere e dar voce ai tanti poeti e scrittori che non riescono a farsi conoscere; dar dignità e valore  al loro lavoro,  per far tesoro dei loro messaggi, dei valori di cui sono portatori. Con questo scopo è nata l’associazione culturale “Porta d’Oriente”, un’associazione apartitica, indipendente che si riconosce nei valori della solidarietà sociale, civile, culturale e che promuove la ricerca per lo sviluppo e tutela del territorio. Ce ne parla Concetta Fazio Bonina, presidente dell’associazione culturale e responsabile organizzativo del ‘Premio Porta d’Oriente”.

Con quali obiettivi è stata creata l’Associazione culturale Porta d’Oriente?

Siamo alla quarta Edizione del Premio letterario Nazionale di poesia e narrativa inedita dal titolo: “ Storie, identità, tradizioni ed Emozioni nel Mediterraneo’.  La nostra Ass. “Porta d’Oriente Libero Sviluppo Mediterraneo” che promuove e favorisce lo sviluppo della cultura del Mezzogiorno e la sua promozione sociale al fine di valorizzare e fare emergere i talenti , da qualche anno ha inserito nel Concorso Letterario una nuova sezione dedicata al Romanzo e aperta a tutte le   case Editrici perchè crediamo fortemente che la crescita di un Paese sia legata alla sua Cultura, al suo patrimonio artistico e allo sviluppo del suo territorio.

 

Come nasce l’idea di un premio letterario legato all’associazione?

L’Ass. Porta d’Oriente ha voluto fortemente dar voce alla cultura, all’arte dello scrivere e dar voce ai tanti poeti e scrittori che non riescono a farsi conoscere; dar dignità e valore  al loro lavoro,  per far tesoro dei loro messaggi, dei valori di cui sono portatori.

Per ciò che riguarda la sezione poesia dialettale il filo conduttore è la grande passione per la propria terra, per la Puglia, per Bari, per le sue tradizioni, la sua lingua. Noi crediamo che l’originalità risieda proprio nell’approccio non legato a schemi precostituiti e, la fonte d’ispirazione diventano i ricordi, le tradizioni, gli usi, i costumi i profumi, i suoni dei vicoli dei nostri paesi, un immaginario collettivo vivo che dà forza e vigore alle identità e alle radici, ai mille volti che esprime ogni terra di Puglia. La generosità di chi sta partecipando a questa edizione è motivo di orgoglio per noi che abbiamo intrapreso la strada del recupero della memoria storica e dell’identità del territorio e la varietà dei suoi territori è l’unicità del suo essere regione mediterranea aperta ad Oriente come ad Occidente.

La sezione “giovani “ riservata agli studenti è un fiore all’occhiello per l’Associazione per il messaggio che abbiamo voluto trasmettere , come si può notare dal titolo del Concorso. Abbiamo voluto lanciare alle scuole la provocazione di  risvegliare nelle coscienze dei giovani questo senso di appartenenza al mare Mediterraneo, come concetto di un mare che unisce e non divide, una generazione che sappia aprirsi con sguardo attento al dialogo con le sponde che condividono il Mare Nostrum.  Vogliamo che l’identità mediterranea e il suo valore  siano per i giovani uno stimolo forte alla costruzione della propria  “identità “ e  dell’orgoglio della propria “appartenenza”.

 

Cosa rende diverso questo premio dagli altri presenti sul territorio italiano?

Io credo che ogni premio letterario abbia una sua specificità, e, in ogni caso, c’è un comune denominatore cioè la promozione della cultura in un momento in cui la tecnologia ha allontanato ci ha allontanato gli uni dagli altri, e , di conseguenza i rapporti diventano più superficiali e meno autentici. Questa è la battaglia culturale che Porta d’Oriente sta conducendo con determinatezza e convinzione.

 

Il premio e l’associazione hanno sede a Bari. Qual è l’interesse per il mondo della cultura e la lettura al sud?

Numerose sono le Associazioni che fanno cultura a Bari, che si impegnano in modo serio per una più profonda conoscenza dei bisogni e delle risorse della città.

Ci sono diverse occasioni per fare cultura quali presentazione di libri, eventi artistici – musicali, c’è un fermento , un interesse diffuso. Si è conclusa  la quarta edizione del Medimex , il Salone dell’innovazione musicale promosso da Puglia sounds.

Aprirà, inoltre, tra non molto,  l’Auditorium “Nino Rota “che è in fase di restauro.

Oltre i numerosi teatri, uno per tutti  il Petruzzelli, abbiamo la Pinacoteca della Provincia , la Biblioteca Nazionale , il Cinema Margherita che ospita  mostre di Pittura, e di recente apertura,  il museo archeologico di Santa Scolastica.

La nostra premiazione sarà l’11 di dicembre nel Il Salone degli  specchi del Circolo unione presso il Teatro Petruzzelli , una sede prestigiosa che ci ospita ogni anno per questo significativo evento di interesse locale , regionale e nazionale.

12 novembre 2014

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