Le fabbriche nell'immaginario lynchiano

David Lynch in bianco e nero. Passione e ossessione per l’archeologia industriale

Più di un centinaio di foto rappresentano il corpus di opere della mostra ''David Lynch. The Factory Photographs'' in programma fino alla fine dell'anno al MAST Photo Gallery di Bologna. Dopo la personale a Pietrasanta e...

Inaugura oggi al MAST (Manifattura di Arti, Sperimentazione e Tecnologia) di Bologna la mostra dedicata a David Lynch dal titolo ”The Factory Photographs”. L’esposizione dà il via a una proficua collaborazione con artisti diversi da quelli rappresentati nella collezione della Fondazione MAST, ma che comunque indagano il tema dell’archeologia industriale

MILANO – Più di un centinaio di foto rappresentano il corpus di opere della mostra ”David Lynch. The Factory Photographs” in programma fino alla fine dell’anno al MAST Photo Gallery di Bologna. Dopo la personale a Pietrasanta e la futura partecipazione al Lucca Film Festival, David Lynch resta uno dei protagonisti indiscussi dell’estate italiana.

LA MOSTRA – “The Factory Photographs” è la seconda tappa di un progetto europeo partito da Londra questa primavera, che include 124 scatti rigorosamente in bianco e nero – alcuni dei quali inediti – realizzati tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles. Le immagini testimoniano la sua fascinazione per le fabbriche, la passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scomparendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenografie per storie cariche di quell’aura emozionale caratteristica di Lynch. Fanno parte della mostra un’installazione sonora dell’artista e una selezione dei suoi primi cortometraggi, come Industrial Soundscape, Bug Crawls, Intervalometer: Steps, sicuramente meno noti al grande pubblico.

Inoltre, dal 25 al 27 Settembre, la Cineteca di Bologna dedicherà al regista una retrospettiva dei suoi film.

17 settembre 2014

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