Cortina rende omaggio a Jacques Vergès

Se n’è andato all’improvviso Jacques Vergès, figura straordinaria del Novecento, difensore di alcuni dei più noti criminali del Novecento. Il 15 agosto Vergès, 88 anni, una vita dalla parte del diritto a una difesa per tutti, anche per gli “indifendibili”, si è spento a Parigi. Vergès sarebbe dovuto intervenire domani a Una montagna di Libri...

Domani sera appuntamento a Una Montagna di Libri per ricordare l’avvocato francese scomparso a Parigi lo scorso 15 agosto

CORTINA D’AMPEZZO – Se n’è andato all’improvviso Jacques Vergès, figura straordinaria del Novecento, difensore di alcuni dei più noti criminali del Novecento, conosciuto come “l’Avvocato del terrore” per le sue celebri arringhe. Il 15 agosto Vergès, 88 anni, una vita dalla parte del diritto a una difesa per tutti, anche per gli “indifendibili”, si è spento a Parigi. Vergès sarebbe dovuto intervenire domani a Una montagna di Libri, la rassegna protagonista della stagione letteraria di Cortina d’Ampezzo, introdotto dal responsabile della manifestazione Francesco Chiamulera, per presentare i suoi libri, Quant’erano belle le mie guerre, Giustizia e letteratura e Gli errori giudiziari (tutti editi in Italia da Liberilibri).


IL RICORDO
– “Era entusiasta di venire in Italia, un Paese che amava profondamente, per presentare i suoi libri”, ha fatto sapere chi gli era vicino nelle ultime ore. Sarà proprio il ricordo commosso, l’estremo commiato di Cortina d’Ampezzo che lo avrebbe dovuto accogliere, al centro dell’incontro di martedì alle ore 21.30, al Miramonti Majestic Grand Hotel di Cortina d’Ampezzo. Verrà proiettato un filmato e ricordata la figura di Vergès, mentre Paolo Maria Noseda leggerà alcuni estratti dei libri. Un servizio navetta collegherà l’hotel con Piazza Roma, in centro a Cortina.

IN DIFESA DEGLI INDIFENDIBILI – Jacques Vergès (1925-2013) di padre francese e madre vietnamita, è stato un avvocato francese la cui fama è aumentata continuamente dagli anni Cinquanta, per la lunga schiera dei suoi famigerati clienti. Laureato in legge e in filosofia, studia storia e lingue orientali alla Sorbona. A partire dagli anni della guerra d’Algeria è protagonista di celebri processi, dalla militante anticolonialista algerina Djamila Bouhired fra il 1957 ed il 1962, all’ex capo di stato dei kmer rossi Khieu Samphan nel 2008, ai dittatori del Gabon, del Togo e del Ciad. Fra i suoi clienti si possono trovare terroristi sia di estrema destra che di estrema sinistra, criminali di guerra e militanti, incluso il negazionista Roger Garaudy, il criminale di guerra nazista Klaus Barbie (1987), il “macellaio di Lione”, ed il terrorista internazionale Ilich Ramírez Sánchez alias "Carlos lo sciacallo" (1994). La sua vita avventurosa e per molti aspetti inquietante si è svolta lungo poche coordinate essenziali: diritto inalienabile alla difesa anche per gli “indifendibili”; condanna pronunciabile solo ove la colpevolezza sia accertata al di là d’ogni ragionevole dubbio; necessità di rigorosa vigilanza sul “potere terribile del magistrato”.

 

19 agosto 2013

 

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