I viaggi del lettore

Mostar, la cittadina da mille e una notte nel cuore dei Balcani

Patrimonio dell'Unesco dal 2005, la città di Mostar è la perla nascosta della Bosnia... e noi vi portiamo oggi alla scoperta del suo fascino orientale
mostar

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Grazie alla sua bellezza e al suo ricco patrimonio architettonico, Mostar è una delle attrazioni più popolari della Bosnia. Una quintessenza di architettura ottomana, con decine di ristoranti, mercati, moschee e altri edifici storici. Circondata da un paesaggio mozzafiato, Mostar è la perla nascosta dei Balcani e noi vi portiamo alla sua scoperta. 

Stari Most, il ponte patrimonio dell’UNESCO

Fra i siti più famosi di Mostra c’è lo Stari Most, o “Ponte Vecchio”, che attraversa un bellissimo fiume dalla acque turchesi, Neretva. Il ponte fu costruito dagli Ottomani nel XVI secolo ed è un esempio della tradizionale architettura islamica. Distrutto dalle forze croate durante la guerra civile, il ponte fu ricostruito secondo le specifiche originali e dal 2005 è patrimonio mondiale dell’UNESCO.

 

 
 
 
 
 
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Tekija, il monastero a picco sul fiume

A sud di Mostar si trova il piccolo villaggio di Blagaj. All’interno di Blagaj si trova il famoso monastero di Tekija, fondato dai monaci Dervisci nel XVI secolo. Incastonato su una vertiginosa scogliera, il monastero si affaccia sulle acque del fiume ed è un esempio di architettura classica ottomana, con i suoi serramenti in legno e il tetto a strapiombo. Oggi il monastero ospita anche un piccolo ristorante con tavoli che si affacciano sull’acqua, per un pranzo pittoresco e all’insegna del silenzio. 

 

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Una pietra per non dimenticare gli orrori della guerra

Questa piccola pietra è stata posata in prossimità dello Stari Most per non dimenticare gli orrori della guerra civili. Qui, sono state commesse atrocità terribili e nella città si avvertono ancora le divisioni fra la popolazione. Mentre il turismo ha assicurato a Mostar una possibilità di prosperare dopo la guerra, non possiamo dimenticare che molti abitanti hanno perso amici e famigliari durante il conflitto. La pietra “Non dimenticare” serve a questo: ricordare ai visitatori il tragico passato di Mostar.

Il pittoresco mercato di Čaršija

Nel cuore del pittoresco centro storico di Mostar si trova il suo mercato, o čaršija. Lungo i due lati del fiume si dipanano due diversi mercati, a causa della divisione tra i gruppi etnici bosniaci e croati che popolano la città, anche se la differenza tra i due non è evidente ai turisti in visita. Il mercato ha un aspetto decisamente orientale, grazie alle influenze storiche ottomane, con bancarelle che vendono tappeti, piatti dipinti, oggetti in rame e souvenir. 

 

 
 
 
 
 
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Le cascate di Kravice per una nuotata nella natura

A sud di Mostar si trovano le meravigliose cascate di Kravice. Immerse nella natura incontaminata della Bosnia, le cascate non sono ancora molto note ai turisti e conservano per questa ragione tutto il loro fascino. Il momento migliore per andare è in primavera quando c’è più acqua. Ma noi vi consigliamo di recarvici per una bella nuotata rinfrescante anche nel bel mezzo dell’estate.

 

 
 
 
 
 
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Una visita alla Moschea per ammirare il panorama

Questa splendida moschea non è solo un’attrazione in sé, ma è anche il luogo ideale per ammirare la bellezza dello Stari Most. La moschea fu costruita agli inizi del 1600 dagli Ottomani e oggi è una delle moschee meglio conservate della zona. C’è un piccolo biglietto d’ingresso che include la scalata del minareto per una vista a 360 ° sul ponte e una passeggiata nel cortile esterno che offre anche vedute mozzafiato.

Kriva Cuprija, il ponte storto

Per una versione più piccola e meno turistica dello Stari Most, vale la pena visitare la Kriva Cuprija (o “Ponte storto”). È più vecchio dello Stari Most e si ritiene che sia stato una specie di prova per la successiva costruzione del ponte più grande. Ha solo un arco, quindi è relativamente piccolo, ma esemplifica ancora la tipica architettura islamica del XVI secolo, ed è un posto molto più tranquillo dove sedersi e godersi un pranzo rilassante in uno dei ristoranti vicini. Il ponte fu spazzato via dalle alluvioni nel 2000, ma fu ricostruito con l’aiuto dell’UNESCO un anno dopo.

 

 
 
 
 
 
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