Viaggiare con i libri

Cinque libri da leggere prima di partire per la Sardegna

In attesa di partire per la Sardegna, ecco cinque libri perfetti per addentrarsi nel suo universo arcaico e rurale, popolato di figure mitiche e magia
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La produzione artistica della Sardegna è stata forgiata dal ricco patrimonio culturale e dall’aspra natura dell’isola. Protette dalle influenze esterne, le tradizioni sarde sono ancora vive nella cultura degli isolani. Dal Premio Nobel Grazia Deledda a Michela Murgia, questi libri vi condurranno dai piccoli e grandi intrighi della vita di paese nelle montagne della Barbagia, fino alla acque cristalline del mare che circonda la Sardegna. Cinque libri perfetti per immergersi nella cultura, nei paesaggi e nelle tradizioni di una Sardegna dalle atmosfere rurali ed arcaiche che ancora sopravvivono nei suoi angoli più suggestivi. 

Canne al vento di Grazia Deledda

Nella sua prosa si consuma una fusione quasi carnale tra stati d’animo e paesaggio, tra gli uomini e l’aspra terra di Sardegna, un mondo ancestrale e primitivo che la scrittrice proietta in una dimensione mitica.

Nella casa delle dame Pintor, discendenti da una nobile famiglia sarda ormai in rovina, il servo Efix tiene viva l’antica dignità a prezzo di grandi fatiche e di una devozione infinita alle padrone. Con l’improvviso ritorno del nipote Giacinto, scapestrato e dissoluto figlio di un’altra sorella, Lia, fuggita tanti anni prima. E il rimorso per un’antica colpa torna a opprimere ancor più prepotente il fedele Efix, custode di un terribile segreto. Un senso religioso del peccato domina il romanzo della Deledda, pubblicato nel 1913, insieme alla tragica coscienza di un inesorabile destino, di cui i personaggi sono in balia come “canne al vento”. 

 

Il giorno del giudizio di Salvatore Satta

Sospeso nel momento innaturale e veggente del giudizio, un intero mondo parla qui per la prima volta e si inabissa.

Quando apparve nel 1977, dopo la morte del suo autore, “Il giorno del giudizio” fu salutato come l’opera più importante della narrativa sarda novecentesca, ma il suo spessore travalica l’ambito locale. Ambiente, personaggi, protagonista, tutto concorre a costruire un’atmosfera sospesa che trasfigura Nuoro e i suoi abitanti in un microcosmo senza tempo, dove passato e presente si fondono sino a perdere i propri confini. 

In Sardegna non c’è il mare di Marcello Fois

Con penna tenera e crudele Marcello Fois si racconta e racconta la sua Sardegna, i profumi, la luce, il pregiudizio della ‘sarditudine’, la Barbagia,  una Sardegna, una delle tante.

 

La costa barbaricina rifiuta la condizione di ‘Caraibi del Mediterraneo’, che tanto piace ai tour operator improvvisati e ai turisti da gossip. Chi navigasse da Posada ad Arbatax lo capirebbe al volo. Chi passasse per mare dalla costa gallurese, quella dove è sempre estate, a quella barbaricina, dove le stagioni si alternano, vedrebbe a occhio nudo la differenza. È proprio l’inverno che dà alla Barbagia quella profondità di territorio vivo, che fa la differenza per il viaggiatore rispetto al turista. Per un barbaricino l’inverno è quasi una condizione naturale. Certo, per chi è abituato a pensare alla Sardegna smeraldizzata, può sembrare una stranezza pensare alla montagna, al clima alpino, al freddo secco, alla neve… Eppure basta voltarsi dal mare alla terra e si possono vedere le montagne che si gettano nell’acqua. Dentro a quelle montagne abita la sostanza di un territorio ancora sconosciuto.

 

Viaggio in Sardegna di Michela Murgia

Una Sardegna tutta da scoprire. Undici percorsi oltre l’isola delle cartoline e dei villaggi turistici all inclusive.

Ci sono buchi in Sardegna che sono case di fate, morti che sono colpa di donne vampiro, fumi sacri che curano i cattivi sogni e acque segrete dove la luna specchiandosi rivela il futuro e i suoi inganni. Ci sono statue di antichi guerrieri alti come nessun sardo è stato mai, truci culti di santi che i papi si sono scordati di canonizzare, mari di grano lontani dal mare, costellati di menhir contro i quali le promesse spose strusciano impudicamente il ventre nel segreto della notte. C’è una Sardegna come questa, o davanti ai camini si racconta che ci sia. Questa storia è un viaggio in compagnia di dieci parole, dieci percorsi alla ricerca di altrettanti luoghi, piú uno.

Terre promesse di Milena Agus

In questo libro Milena Agus ci porta, scortati dal suo sguardo lucido e amoroso, dentro ai nostri sogni più segreti, nell’illusione-delusione della vita, con delicata maestria e sortilegio.

Ciascuno di noi ha la sua terra promessa, anzi, le sue terre promesse. Ma vale la pena di continuare a cercarle? Questa è la domanda che Milena Agus si pone, inseguendo le terre promesse di tre generazioni di una famiglia sarda. Dalla madre che sogna il matrimonio della figlia con un ricco possidente, alla figlia che sogna di essere amata da un uomo sempre sfuggente, al nipote che si trasferisce in America, già terra promessa dell’Italia povera, rincorrendo la musica. Tutti procedono da una terra promessa all’altra, illusi e delusi, finché, un giorno, potrebbero forse decidere di fermarsi e concludere li quel viaggio sfinente. 

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