Terremoto Mugello

Terremoto nel Mugello, il patrimonio culturale a rischio

Da questa notte sono operative le unità di crisi del MiBACT per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale
per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo

Sono circa settanta le scosse di terremoto che si sono verificate nella regione del Mugello in Toscana nelle ultime 12 ore. La scossa più forte – con una magnitudo di 4.5 – è stata registrata dall’Ingv alle ore 4.37 di questa notte ed è stata avvertita fino a Firenze e Pistoia.
I comuni di Scarperia e San Piero, assieme a quello di Barberino del Mugello, sono l’epicentro di tutte le altre scosse verificatesi fino alle 8 del mattino, nove delle quali di magnitudo superiore al 3 e 36 sopra 2.  Sono in corso le verifiche per contare i danni agli edifici e in via precauzionale è stata decisa la chiusura di tutte le scuole nel Mugello. Al momento non c’è nessuna situazione di allarme e non ci sono danni a persone.

Il patrimonio culturale a rischio

Da questa notte le unità di crisi del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo si sono attivate per la verifica e la messa in sicurezza del patrimonio culturale eventualmente danneggiato dalle scosse di terremoto. Al momento si segnalano danni alla parrocchia di San Silvestro, che risulta inagibile, e al palazzo comunale di Barberino del Mugello. Preoccupazione anche per i danni al campanile del Convento del Bosco ai Frati di Scarperia.

I tesori custoditi nella Pieve di San Silvestro

La parrocchia è documentata fino dal 1353. L’attuale edificio risale al 1641 ed è stato oggetto di restauri e di radicali modifiche tra il 1812 e il 1822; a questo momento risale il portico che precede la facciata, con colonne di gusto neoclassico. All’interno si conservano un dipinto su tavola raffigurante “Gesù Crocifisso tra santi e un donatore”, attribuito a Bartolomeo di Giovanni e proveniente dalla chiesa di Sant’Andrea a Camoggiano, e un organo, dall’elegante prospetto in legno intagliato di tipo rinascimentale, proveniente dalla chiesa di Orsanmichele a Firenze e qui collocato nel 1935.

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