L'editoriale del direttore Saro Trovato

Spegniamo i riflettori a questi Vigliacchi!

Solo dei vigliacchi possono compiere un gesto del genere. Non è accettabile vedere le immagini che stanno circolando sui media. Esse ci fanno rabbia
Spegniamo i riflettori a questi Vigliacchi!

Solo dei vigliacchi possono compiere un gesto del genere. Non è accettabile vedere le immagini che stanno circolando sui media. Esse ci fanno rabbia, ci creano emozioni forti. Possiamo solo dare sfogo alle lacrime, perché in quel posto potevamo esserci tutti noi. E’ arrivato il momento di dire BASTA, e agire in modo deciso nei confronti di chi crea il terrore.

A Nizza è successo qualcosa di terribile. Solo il MALE può costruire un piano simile. E tutti noi di fronte agli schermi stiamo a guardare e riguardare quelle scene cruente che hanno dell’incredibile, del pazzesco del diabolico.

Ma è certo che il terrore ambisce a fare notizia, ad avere l’attenzione dei media. Un guru della comunicazione come Marshall McLuhan, il profeta del villaggio globale, affermava “Staccate la spina e non ci sarà più terrorismo”. Lo propose ai mass media italiani alla vigilia del sequestro di Aldo Moro. Il “black out informativo” non è una questione che ha attinenza con la censura. Ma ormai è un fatto di auto-difesa. Spegnendo i riflettori togli efficacia a qualsiasi azione mirata a generare il terrore, ciò che questi vigliacchi vogliono che si generi nell’opinione pubblica.

Ai tempi di McLuhan non esisteva ancora internet, i social, gli smart-phone.  Non esisteva ancora la Cnn, Sky, i canali aperti dell’informazione 24 ore su 24. Nel mondo contemporaneo, nella “società aperta” descritta da Karl Popper, noi godiamo di una rete informativa costantemente interconnessa senza precedenti nella storia dell’umanità. E tutta la nostra esistenza è profondamente caratterizzata da un flusso informativo che annulla spazi e tempi.

Bisogna riflettere su queste considerazioni. Forse c’è del vero. E forse è proprio in quella direzione che bisogna andare. Siamo convinti che alla base del terrore ci sia una strategia chiara e precisa. Si possono reclutare milioni di persone arrabbiate, disadattate, grazie all’arma del protagonismo. Poveri individui senza nessun ruolo significativo nel sociale possono affrancarsi e diventare delle STAR, avere la loro faccia in Tv e sui media in genere, avere il loro nome al centro della cronaca.

Siamo entrati in un circolo vizioso che va bloccato, partendo proprio nel togliere l’arma principale su cui punta il Terrore: l’informazione. Certo anche chi scrive in questo momento contribuisce a dare loro forza, è inevitabile. Tutti noi che oggi sui social postiamo, twittiamo, condividiamo stiamo contribuendo a dare loro energia e vitalità. Prendiamone atto e magari tutti insieme spostiamo i riflettori verso altri temi e argomenti che meritano ancor più risalto, come l’impegno, la cultura, il volontariato, il mecenatismo, la solidarietà.

Sì, quella solidarietà che abbiamo visto nei riguardi delle vittime dell’incidente, dello scontro dei treni accaduto in Puglia, dove centinaia di persone hanno dato il loro contributo in modo volontario alla macchina dei soccorsi. Sono questi i veri eroi che meritano di stare sotto la lente d’ingrandimento dei mass media. Sono loro i protagonisti del BENE.

Per noi i terroristi sono e rimarranno dei VIGLIACCHI, per noi sono e rimarranno il MALE.

Saro Trovato

© Riproduzione Riservata
Commenti