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Save the Children, in Italia un 15enne su due non capisce ciò che legge

Save The Children lancia l'allarme in occasione dell'inizio dei lavori di “Impossibile”, la quattro giorni di riflessioni e proposte sull’infanzia e l’adolescenza.

Save the Children lancia l’allarme: un 15enne su due non capisce ciò che legge. “La dispersione scolastica implicita, cioè l’incapacità di un ragazzo/a di 15 anni di comprendere il significato di un testo scritto, è al 51%. Un dramma, non solo per il sistema di istruzione e per lo sviluppo economico, ma per la tenuta democratica di un paese. I più colpiti sono gli studenti delle famiglie più povere, quelle che vivono al sud e quelle con background migratorio”. Ad affermarlo è Claudio Tesauro, Presidente di Save the Children Italia, aprendo i lavori di “Impossibile” la quattro giorni di riflessioni e proposte sull’ Infanzia e l’Adolescenza.

Lo studio di Save the Children

Un ulteriore aspetto che aggrava il report fornito da Save the Children riguarda il grado di istruzione. L’Italia “vanta” infatti la dispersione scolastica tra le più alte d’Europa: in questo senso si intende dire che circa il 45% dei ragazzi non raggiunge il livello minimo delle competenze a 15 anni e dopo la pandemia questo dato è ancora più basso.

Per Tesauro in Italia esiste la cosiddetta “crudele ‘ingiustizia generazionale’ perché la crisi ha colpito proprio i bambini. Non solo 1,384mila bambini in povertà assoluta (l dato più alto degli ultimi 15 anni) ma un bambino in Italia oggi ha il doppio delle probabilità di vivere in povertà assoluta rispetto ad un adulto, il triplo delle probabilità rispetto a chi ha più di 65 anni“.

 

Il fenomeno del Neet

ll presidente di Save The Children ha ricordato inoltre, che ”più di due milioni di giovani, ovvero 1 giovane su cinque fra i 15 e i 29 anni, è fuori da ogni percorso di scuola, formazione e lavoro. In sei regioni, il numero dei ragazzi e delle ragazze Neet ha già superato il numero dei ragazzi, della stessa fascia di età, inseriti nel mondo del lavoro. In Sicilia, Campania, Calabria per 2 giovani occupati ce ne sono altri 3 che sono fuori dal lavoro, dalla formazione e dallo studio. Dati che – ha sottolineato – fanno a pugni con la richiesta del mondo produttivo“.

Infine, Tesauro invia un messaggio al presidente del Consiglio, Mario Draghi. “Le crisi si ripercuotono duramente sui giovani. Lo abbiamo visto con la pandemia di covid-19, che ha portato alla sospensione delle attività a scuola e nei centri sportivi, culturali e ricreativi. La crisi sanitaria ha causato un peggioramento significativo della soddisfazione per la vita tra i giovani, e prodotto un aumento considerevole nella dispersione scolastica e nella povertà giovanile“.

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