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Nuovo Presidente della Repubblica, due voti per Alberto Angela

Tra le tantissime schede bianche e nulle della prima votazione per eleggere il Presidente della Repubblica, ci sono stati alcuni voti legati a personaggi noti del mondo dello spettacolo, ma anche della cultura. Uno su tutti: Alberto Angela.

Alberto Angela Presidente della Repubblica e successore di Mattarella? Il primo turno di votazioni per l’elezione del presidente della Repubblica è stato caratterizzato, come previsto, da una serie di schede bianche. I maggiori partiti lo avevano già annunciato prima di entrare in Aula per il voto. Tra le tantissime schede bianche e nulle, oltre ad alcuni nomi tra i favoriti per salire al Colle, ci sono stati alcuni voti legati a personaggi noti del mondo dello spettacolo, ma anche della cultura. Uno su tutti: Alberto Angela, il divulgatore più amato dagli italiani.

Due voti per Alberto Angela

Figlio di Piero, il noto divulgatore Rai Alberto Angela ha preso due voti nel corso del primo scrutinio per l’elezione del Presidente della Repubblica. Sono stati di certo voti a vuoto, ma quando Roberto Fico ha pronunciato il suo nome i social network sono esplosi e sono stati tantissimi i commenti di apprezzamento, tanto che il suo nome è subito schizzato tra le tendenze di twitter. La possibilità che l’affascinante divulgatore, reduce dagli ultimi successi in tv con la serie “Meraviglie” e preso come esempio di uomo di grande cultura, possa un giorno salire al Quirinale ha fatto impazzire il popolo del web, che si è espresso favorevolmente in merito. Forse non è ancora il momento per vedere Alberto Angela salire al Colle, ma sognare per molti suoi fan non costa nulla.

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Gli altri personaggi votati

Non solo Alberto Angela: al primo scrutinio hanno preso voti altri “outsider” come Bruno Vespa, celebre conduttore di “Porta a Porta”, Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti, conduttori radiofonici di “Un giorno da pecora”, programma radiofonico in onda dalle frequenze di Rai Radio1. Voti anche per Amadeus, celebre conduttore tv, per lo storico Alessandro Barbero e uno per lo scrittore Mauro Corona, ospite della trasmissione “Cartabianca” di Bianca Berlinguer, e per la senatrice a vita Liliana Segre.

Come si elegge il Presidente della Repubblica

Il presidente della Repubblica viene eletto dai Grandi elettori: una platea che si compone di tutti i deputati e senatori, dei senatori a vita e dei 58 delegati regionali (tre per ogni Regioni, ad eccezione della Valle d’Aosta che ne ha solo uno). I senatori a vita che prendono parte a questa elezioni sono Giorgio Napolitano, Mario Monti, Liliana Segre, Elena Cattaneo, Renzo Piano, Carlo Rubbia. Per eleggere il presidente della Repubblica si vota a scrutinio segreto: ciò significa che il presidente della Camera, Roberto Fico, legge soltanto il nome scritto sulla scheda, senza nessuna indicazione su chi ha espresso quel voto. Inoltre, per evitare il “voto segnato”, Fico legge solo il cognome della persona votata.

Nelle prime tre votazioni serve il quorum qualificato dei due terzi del Parlamento in seduta comune: cioè 673 elettori su 1009. Dal quarto scrutinio è prevista la soglia della maggioranza assoluta: 505 elettori su 1009. I presidenti Camera e Senato non partecipano al voto.

Il presidente della Repubblica ha un ampio ventaglio di poteri che assumono più o meno peso politico a seconda della personalità che occupa la poltrona del Quirinale, il quale solitamente interviene attraverso i messaggi alle Camere negli interventi pubblici. Poteri più vistosi del presidente entrano in scena quando scoppia una crisi politica e il governo arriva alle dimissioni. A quel punto il Quirinale apre le consultazioni, raccoglie i pareri dei presidenti di Camera e Senato e conferisce l’incarico. Tocca poi a lui nominare il presidente del Consiglio inviato alle Camere per avere la fiducia.

 

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