L'importanza delle parole

Perché le parole di Amadeus sono inaccettabili?

Quanto accaduto alla conferenza stampa del Festival di Sanremo ci racconta un Paese ancora intriso di stereotipi e pregiudizi, dove la strada verso una reale parità di genere è ancora lunga e piena di ostacoli
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In occasione della conferenza stampa di presentazione della 70a edizione del Festival di Sanremo, in programma dal 4 all’8 febbraio, Amadeus ha presentato le 11 donne che lo affiancheranno nella conduzione del Festival: Monica Bellucci, Laura Chimenti, Antonella Clerici, Emma D’Aquino, Rula Jebreal, Diletta Leotta, Francesca Sofia Novello, Georgina Rodriguez, Sabrina Salerno, Alketa Vejsiu e Mara Venier.

I fatti

Presentando le 11 co-conduttrici del Festival ai giornalisti, Amadeus ha detto che «ovviamente sono tutte molto belle» e poi, parlando di Francesca Sofia Novello, la compagna di Valentino Rossi, dopo aver ripetuto diverse volte quanto sia bella, ha aggiunto: «È stata scelta da me perché vedevo che – intanto, la bellezza – ma la capacità di stare vicino a un grande uomo stando un passo indietro». Ha aggiunto, infine, che è «simpaticissima». Per difendersi dalle accuse di sessismo che sono piovute immediatamente sul conduttore, Amadeus ha commentato di essere stato frainteso. 

Le parole riflettono il pensiero

Le parole sono importanti e, se il rischio è quello di essere fraintesi, forse dovremmo dare più importanza alle parole che scegliamo di utilizzare. Soprattutto quando a parlare è un conduttore della tv nazionale e l’audience a cui si rivolge è il Paese intero. Ognuno di noi ha infatti il dovere di interrogarsi sul potere che le parole esercitano sulla realtà che ci circonda. Perché la parola influenza il nostro modo di pensare e conseguentemente di agire, ma che è anche lo specchio di chi siamo e di come scegliamo di definire il mondo agli occhi (e alle orecchie) degli altri. Quanto accaduto alla conferenza stampa del Festival di Sanremo ci racconta un Paese ancora intriso di stereotipi e pregiudizi, dove la strada verso una reale parità di genere è ancora lunga e piena di ostacoli

 

 

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