Aveva 87 anni

E’ morto Totò Riina, il “capo dei capi”

La scomparsa è avvenuta nell'ospedale di Parma, dove stava scontando 26 condanne all'ergastolo per omicidi e stragi. Era stato il mandante delle stragi di Falcone e Borsellino
E' morto Totò Riina, il "capo dei capi"

MILANO –  Si è spento stanotte alle ore 3.37 nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma il capo dei capi Totò Riina. Aveva compiuto ieri 87 anni. Operato due volte nelle scorse settimane, dopo l’ultimo intervento era entrato in coma.

IL DECESSO – Riina era malato da anni, ma negli ultimi tempi le sue condizioni erano peggiorate tanto da indurre i legali a chiedere un differimento di pena per motivi di salute. Le sue condizioni cliniche si sono aggravate e poi sono precipitate una decina di giorni fa, quando dal reparto detenuti dell’ospedale Maggiore è stato trasferito in terapia intensiva-rianimazione, dove è rimasto fino alla morte. Nonostante il permesso straordinario ricevutodal ministro della Giustizia, i suoi familiari non sono riusciti a vederlo prima della sua morte.

LE REAZIONI – Riina stava scontando 26 condanne all’ergastolo per decine di omicidi e stragi tra le quali quella di viale Lazio, gli attentati del ’92 in cui persero la vita Falcone e Borsellino e quelli del ’93, nel Continente. non sono mancate forti reazioni alla notizia: Maria Falcone, sorella del giudice ucciso nella strage di Capaci, si è espressa così: “Non gioisco per la sua morte ma non posso perdonarlo”. Ha così commentato invece Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, ucciso nella strage di via D’Amelio “Scompare un’altra cassaforte dopo quella vera scomparsa dopo la sua cattura”. Non si tratta di morte consolatoria per Rita Dalla Chiesa, figlia del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa lui ucciso dalla mafia nel 1982: “La sua morte è arrivata a 87anni mentre gli uomini dello Stato che ha ucciso erano tutti uomini che nella loro vita non hanno potuto proseguire nei loro affetti, nei loro interessi, nello stare vicini a mogli, figli e nipoti.” Il presidente del Senato Pietro Grasso commenta così la morte del capo dei capi: “La pietà di fronte alla morte di un uomo non ci fa dimenticare quanto ha commesso nella sua vita, il dolore causato e il sangue versato.”

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