Coronavirus

La profezia di Bill Gates, che nel 2005 aveva predetto una pandemia

Nel corso di una Ted Talk del 2005, Bill Gates preannunciava che un virus sconosciuto avrebbe potuto causare la morte oltre 10 milioni di persone, mostrando sullo schermo l'immagine di un coronavirus
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Nel corso di una Ted Talk del 2005, Bill Gates preannunciava che un virus sconosciuto avrebbe potuto causare la morte oltre 10 milioni di persone, mostrando sullo schermo l’immagine di un coronavirus.

«Abbiamo investito cifre enormi in deterrenti nucleari, ma abbiamo investito pochissimo in un sistema che possa fermare un’epidemia. Non siamo pronti per la prossima epidemia», diceva Gates. «La mancanza di preparazione potrebbe permettere alla prossima epidemia di essere terribilmente più devastante dell’ebola».

La profezia

La previsione pronunciata da Bill Gates nel corso della Ted Talk partiva dall’analisi della pandemia sfiorata l’anno prima con l’ebola. «Quando ebola diventa contagioso la maggior parte dei malati sta così male da esser costretta a letto, inoltre non raggiunse aree urbane, se vi fosse arrivato il numero dei contagiati sarebbe stato ben più alto. Fu un colpo di fortuna. La prossima volta potremmo non essere così fortunati. Può essere un virus col quale ci si sente abbastanza bene anche quando si è contagiosi, tanto da montare su un aereo o andare al mercato. Le cose potrebbe andare mille volte peggio con un virus che si diffonde per via aerea».

Come prepararsi alla pandemia

Bill Gates, a chiusura della sua conferenza, aveva anche fornito una sua ricetta in tre punti. «Primo, servono sistemi sanitari forti nei Paesi poveri; serve un esercito di riservisti sanitari, tanta gente addestrata e con le competenze appropriate; e poi dobbiamo affiancare ai medici i militari sfruttandone l’abilità di muoversi velocemente, la logistica, la capacità di mettere le aree in sicurezza. Infine servono più ricerca e sviluppo nell’area dei vaccini e della diagnostica. Non ho un budget esatto di quanto tutto questo potrebbe costare, ma sono sicuro sia molto basso rispetto al danno potenziale. Se c’è una cosa positiva dell’ebola – concludeva Gates – è che può servire come avvertimento, come campanello d’allarme per prepararci. Se cominciamo adesso potremmo esser pronti per la prossima epidemia».

Il video

 

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