Gli scrittori americani contro Trump

Elezioni Usa 2016, 470 scrittori americani firmano una petizione contro Donald Trump

Un gruppo di scrittori statunitensi ha dato il via ad una petizione per esprimere la ferma opposizione alla candidatura di Donald Trump alla presidenza Usa
Elezioni Usa 2016, 470 scrittori firmano una petizione contro Donald Trump

MILANO – Negli Stati Uniti il prossimo novembre si terranno le elezioni presidenziali e già da alcuni mesi è iniziata la lotta tra i candidati per raccogliere consensi e voti. I nomi sono importanti e fanno notizia, tra i Democratici troviamo Hillary Clinton, tra i Repubblicani Donald Trump che si sta conquistando consensi crescenti, ma che sta raccogliendo critiche per le sue posizioni estreme sull’immigrazione, tanto da essere stato accusato di incitare alla violenza e all’odio. Per questo motivo numerosi scrittori statunitensi hanno espresso il loro parere contrario alla sua candidatura firmando addirittura una petizione.

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GLI SCRITTORI CONTRO TRUMP – Questa è la lettera che accompagna la petizione che ha già ricevuto oltre 6.500 adesione dal giorno del lancio avvenuto ieri. Contiene tutte le motivazioni secondo cui tutti si dovrebbero opporre alla candidatura di Trum a Presidente degli Stati Uniti. Di seguito la lettera integrale:

“Perché, come scrittori, siamo particolarmente consapevoli dei molti modi in cui il linguaggio può essere abusato in nome del potere; Perché crediamo che ogni democrazia degna di questo nome si basi sul pluralismo, accoglie di principio disaccordo, e raggiunge il consenso attraverso il dibattito ragionato; Perché la storia americana, nonostante i periodi di nativismo e bigottismo, è sempre riuscita a portare le persone di diversa estrazione insieme, non mettendoli uno contro l’altro; Perché la storia di dittatura è la storia della manipolazione e della divisione, della demagogia e della menzogna; Perché la ricerca della giustizia si basa sul rispetto della verità; Perché crediamo che la conoscenza, l’esperienza, la flessibilità, e la consapevolezza storica siano indispensabili in un leader; Perché né la ricchezza né celebrità qualifica a chiunque di parlare per gli Stati Uniti, a guidare il suo esercito, per mantenere le sue alleanze, o di rappresentare la sua gente; Poiché l’ascesa di un candidato politico che si rivolge deliberatamente agli elementi più vili e più violenti nella società, che incoraggia l’aggressività tra i suoi seguaci, grida agli avversari, intimidisce i dissidenti, e denigra le donne e le minoranze, da ognuno di noi richiede un immediata e forte risposta. Per tutte queste ragioni, noi, per una questione di coscienza, dobbiamo opporci, in modo inequivocabile, alla candidatura di Donald J. Trump per la Presidenza degli Stati Uniti.”

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GLI SCRITTORI ADERENTI –  In pochi giorni, infatti, quasi cinquecento autori hanno firmato una petizione che si scaglia contro la candidatura di Trump alle elezioni presidenziali. Da Stephen King a Dave Eggers, moltissimi nomi della letteratura americana hanno firmato la lettera scritta da Andrew Altschul e Mark Slouka, dove si sottolinea l’inadeguatezza del candidato a un ruolo delicato come quello di Presidente degli Stati Uniti. Gli autori Andrew Altschul e Mark Slouka hanno raccontato a Buzzfeed di aver iniziato a diffondere via email il testo ai colleghi e così, nel giro di un paio di giorni, avevano già raccolto centinaia di firme provenienti dal mondo letterario. Tra i più aspri opponenti di Trump, c’è l’autore di bestseller Stephen King che ha commentato così la sua posizione: “Definire Trump non qualificato per la carica è come dire che io non sono preparato a insegnare fisica quantistica. L’ho detto e ripetuto su Twitter. Trump è una vergogna per il partito Repubblicano e una pessima scelta per l’America”.

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