Daniele Grassucci di Skuola.net, ”Caro libri? Manca un ente che controlli l’applicazione della legge”

INCHIESTA CARO-LIBRI - Per contrastare il caro libri esistono delle norme, le quali però non vengono applicate. Le leggi attuali prevedono il blocco delle adozioni e il congelamento delle nuove edizioni. Sembra però che questo tipo di norma non venga applicata in tutti casi, nonostante esista una legge ad hoc. Ciò comporta due conseguenze: riduce le potenzialità del mercato dell’usato e aumenta la spesa da parte dello Stato...

MILANO – Per contrastare il caro libri esistono delle norme, le quali però non vengono applicate. Le leggi attuali prevedono il blocco delle adozioni e il congelamento delle nuove edizioni. Sembra però che questo tipo di norma non venga applicata in tutti casi, nonostante esista una legge ad hoc. Ciò comporta due conseguenze: riduce le potenzialità del mercato dell’usato e aumenta la spesa da parte dello Stato, con le scuole costrette all’interno delle proprie librerie scolastiche ad acquistare nuove edizioni di libri già esistenti, i quali spesso cambiano poco ed hanno una scarsa valenza, invece di poter investire ed ampliare il proprio parco libri con testi diversi. In questi casi, manca il controllo: non esiste, all’interno del Ministero dell’Istruzione, un’autorità che si occupi di controllare questi fenomeni e di monitorare che la legge venga attuata. Questo vale anche per quanto riguarda il tetto di spesa massimo sui libri scolastici.

Noi di Skuola.net abbiamo rilevato l’anno scorso che ben il 30% delle classi non rispettava le normative emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione. Nonostante esista un database fornito dagli editori con all’interno tutti i testi adottati, non c’è nessuno che monitori questi dati per rilevare l’effettivo rispetto delle norme. C’è la legge, ma non c’è un investimento sul controllo. Nemmeno le sanzioni sono così salate da scoraggiare gli insegnati poco accorti. Un altro tema particolare è quello dei libri consigliati: per eludere il conteggio del tetto di spesa, molti libri vengono inseriti tra quelli consigliati, ma in realtà fanno parte integrante del programma scolastico. Ci sono, quindi, norme ben precise per cercare di ridurre la spesa delle famiglie, ma non c’è la giusta attenzione nel controllare l’applicazione delle stesse.

Per contrastare il caro libri, consiglio di guardare le offerte proposte dalle grandi catene di distribuzione, soprattutto per quanto riguarda i libri di testo. Di recente, anche Amazon è entrato in questo settore. Sia su internet che all’interno della GDO, è possibile trovare dei servizi che permettono di acquistare libri con il 10-15% di sconto. Per contro, gli stessi risparmi si possono ottenere rivolgendosi agli ebook; sebbene l’obbligatorietà di acquisizione di libri digitali o misti è slittata all’anno scolastico 2014-15, ci sono diverse case editrici che propongono un’alternativa digitale ai propri libri di testo. Una strada conveniente se già si dispone di un tablet.

Un’altra soluzione importante è quella di rivolgersi al mercato dell’usato. In tutte le città italiane c’è un mercatino dei libri usati, dove è possibile trovare libri a un prezzo scontato; sia quelli dati in adozioni agli insegnati, e quindi nuovi, con un risparmio che arriva fino al 20%, sia quelli usati ma in buoni condizioni, per un risparmio che si aggira intorno al 40-50%. Dico alle famiglie di non scoraggiarsi di fronte alla nuova edizione dei libri: in questi mercatini è possibile confrontare i libri nuovi e vecchi e verificare se all’interno delle nuove edizioni sono state apportate modifiche consistenti, chiedendo magari anche allo stesso professore se il cambio di edizione è realmente significativo.

 

Per quanto riguarda l’acquisto del kit scolastico, anche in questo caso consiglio di verificare la presenza di sconti sia su Internet, presso gli appositi shop, che nella grande distribuzione. Alcune grandi province, inoltre, organizzano degli accordi che permettono di acquistare dei kit con dei beni scolastici di prima necessità a prezzi molto bassi.

28 agosto 2013

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