Il nuovo decreto

Coronavirus, il ministro Speranza presenta il nuovo Dpcm

Il ministro della Salute illustra alla Camera la situazione della pandemia e anticipa i nuovi provvedimenti previsti dal Dpcm in approvazione tra oggi e domani
Coronavirus, il ministro Speranza presenta il nuovo Dpcm

Mascherine diventano obbligatorie anche all’aperto, limitazioni su numero persone e balli per le feste private, mentre sulla chiusura anticipata di bar e ristoranti potranno decidere le Regioni. Sono queste le principali novità del nuovo Dpcm che il governo adotterà per fronteggiare la seconda ondata di coronavirus. A presentarle il ministro della Salute Roberto Speranza alla Camera.

Il decreto Dpcm

Speranza sottolinea l’importanza di seguire altre due regole fondamentali, ovvero il distanziamento e divieto di assembramenti  e il lavaggio delle mani. Non è previsto invece alcun “coprifuoco” per i locali e nemmeno orari ridotti per bar e ristoranti. È stato confermato la proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Il decreto dovrebbe avere una durata di 30 giorni. 

Evitare rischi di assembramento

Il rafforzamento delle misure spiega, il ministro Speranza, sono volte ad aumentare i livelli dei controlli perché “gli assembramenti sono un rischio reale che non possiamo permetterci”. Il ministro ribadisce come in questa seconda ondata di contagi ci sia stata in tutti i Paesi un’inversione di marcia ripristinando misure restrittive, mentre “l’Italia sta meglio e sta reggendo meglio questa seconda ondata”. Tuttavia, non occorre abbassare la soglia d’attenzione perché, numeri alla mano, sarebbe sbagliato credere di esserne fuori.

La situazione scuola

Il ministro Speranza analizza anche sulla situazione nella scuola: “Penso che sia ancora presto per un giudizio definitivo sulla capacità del paese di mantenere un livello basso di contagio nelle scuole, ma i primi numeri segnalano un impatto basso e buona capacita di tenuta”. Il ministro sottolinea come i protocolli individuati in questo momento sono solidi e, se rispettati con rigore, “possono consentirci di gestire la partita delle scuole”.

 

Foto: marcello migliosi PxHere

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