FOMO

Come combattere la paura di essere esclusi dalla società

Ecco alcuni semplici consigli per combattere il cosiddetto FOMO e creare un equilibrio più sano tra gli eventi attuali e una pratica di lettura capace di procurare gioia, competenza e sollievo
Come combattere la paura di essere esclusi dalla società

La paura di essere tagliati fuori dagli altri è sempre esistita, e negli ultimi tempi si è amplificata con la diffusione dei social media e la possibilità di vedere facilmente cosa fanno i propri coetanei in tempo reale. Tale forma di ansia sociale è stata codificata con il termine FOMO, acronimo che ha origine dall’espressione inglese Fear of missing out; letteralmente: “paura di essere tagliati fuori”. In un recente studio pubblicato su Motivation and Emotion, gli scienziati della Carleton e della McGill University hanno esaminato le basi psicologiche sociali della FOMO, rilevando che gli studenti che hanno sperimentato il FOMO avrebbero maggiori probabilità di perdere il sonno ed essere più affaticati.

La testimonianza

La scrittrice e blogger Sarah S. Davis in un articolo pubblicato su Bookriot ha analizzato questo desiderio di rimanere continuamente in contatto con le attività che fanno le altre persone e la paura di essere esclusi da un qualsiasi evento o contesto sociale. La scrittrice ha raccontato il suo attaccamento ai mezzi d’informazione in occasione dei primi due anni della presidenza Trump, non solo perché era un’appassionata di politica, ma soprattutto perché pensava che “più sarei rimasta informata, meno mi sarei fatta prendere dal panico per la svolta societaria in America.” Un tipo di ansia, la sua, che rientra all’interno del FOMO. E’ possibile, secondo l’autrice, sconfiggere questa forma di ansia sociale: basta recuperare, o valorizzare, la propria passione per i libri, attraverso tre semplici passaggi da seguire.

Scoprire quanto tempo su può dedicare alla lettura

“Ti senti preso nel tornado delle notizie? Trascorri ore al giorno davanti a uno schermo che analizza ciò che accade nel mondo? È tempo di interrompere il ciclo. Preparati, perché questo è il passo più grande che farai per superare il FOMO.” Sarah Davis consiglia come primo step di procedere, per almeno le prime 72 ore, di prendere nota di ogni minuto passato nel corso della giornata ad ascoltare un podcast, a consultare un’app di notizie sul cellulare, a utilizzare i social network o a guardare la tv. Calcolando la media quotidiana e moltiplicandola per 365 giorni, si scoprirà quanto tempo si trascorre in un anno intrappolati nel “tornado delle notizie”. Ciò che si può fare è sostituire quel blocco di tempo medio dedicandolo gradualmente alla lettura, in modo da trovare il proprio equilibrio personale.

Andare fuori dalla rete

A volte, seguire ciò che succede nel mondo può essere un’esperienza scatenante capace di portare alla depressione e favorire la voglia di isolarsi dal mondo. In base alla propria esperienza personale, la blogger ha notato che ogni volta che ciò accadeva, decideva di scollegare tutti i propri account social e dedicarsi completamente alla lettura, concentrandosi sui libri che stava leggendo. “Facevo una scelta involontaria ma salutare, quella di dare priorità alla lettura rispetto alla ricerca di notizie.

Restare informato sull’attualità e i propri interessi attraverso i libri

E’ possibile approfondire temi di rilevanza sociale e di stretto interesse non rimanendo attaccati all’informazione, ma leggendo libri e articoli di riviste. Può sembrare totalmente estenuante tenere il passo con un ciclo di notizie che cambia ogni ora. Sarah Davis a tal proposito consiglia di non perdersi nell’informazione e scegliere un libro legato agli eventi dell’attualità in modo da avere una comprensione più approfondita di un argomento, andando oltre il superficiale e scavando davvero in profondità per scoprire il passato, il presente e il futuro di un problema che interessa. “Sarai ancora più informato di prima, il che rende l’ascolto di un podcast o di un segmento di notizie sull’argomento un’esperienza molto più arricchente.”

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