La storia del giorno

Anna e Matteo, L’Italia si mobilita per i due fratelli orfani

Per i due piccoli di Rovigo, che andranno a vivere con la zia ed i tre cugini, è stata lanciata una raccolta fondi ed arrivano doni da tutta Italia
Anna e Matteo, L’Italia si mobilita per i due fratelli orfani

MILANO – L’Italia si mobilita per Anna e Matteo, i due bimbi di Rovigo che hanno perso prematuramente i loro genitori. Per aiutare i piccoli orfani, che andranno a vivere con la zia Elisa ed i suoi figli Filippo e Leonardo, il parroco ha lanciato una raccolta  e per loro sono arrivati  doni da tutta Italia.

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LA TRAGICA STORIA – L’8 maggio un tumore si è portato via Maurizio Bonagurio, il papà di Anna e Matteo a soli 45 anni. Tre mesi prima, il 3 febbraio, la stessa malattia  ha portato via a 44 anni  la moglie, Simona Sedazzari. Per fortuna dei fratellini la sorella di Maurizio, zia  Elisa, ha deciso di prendersi cura dei nipoti. Lo stava già facendo dopo la scomparsa della madre. In questi giorni SI sta preparando le carte per l’affido dei nipoti. “Sarò il tutore – afferma Elisa – mentre l’altra zia, Paola Sedazzari, gemella della mamma, sarà protutore. Ci confronteremo sulle decisioni da prendere, abbiamo una responsabilità nei loro confronti”.

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SPIRITO SOLIDALE – La storia dei due piccoli non ha lasciato indifferente la cittadinanza locale. Don Fabio Bolognesi, parroco di Lusia, ha lanciato un appello per raccogliere donazioni su un conto della Caritas parrocchiale. Ma lo spirito solidale ha contagiato non soltanto la città di Lusia, ma l’Italia intera: sono stati donati già cinquemila euro, che serviranno al futuro dei due fratellini. Inoltre Don Fabio Bolognesi sta  pensando ad altre iniziative da mettere in atto per raccogliere fondi a favore dei due piccoli, come una partita di calcio, uno spettacolo musicale, una messa nel campo sportivo, ed altre occasioni volta a stimolare la  generosità dei concittadini. Chi volesse aiutare i due piccoli, può donare sul conto della Caritas parrocchiale di Don Fabio Bolognesi, indicando nella causale famiglia Bonagurio

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