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La guida pratica per vivere felicemente senza plastica

Due attivisti canadesi hanno scritto una comoda e accessibile guida su come vivere senza plastica. Ecco qualche utile e pratico consiglio
La guida pratica per vivere felicemente senza plastica
Di plastica, di ambiente e degli scioperi Fridays For Future se ne sta parlando molto in questi tempi. Il monito di vivere senza plastica è presentissimo, ma nel momento in cui dobbiamo metterlo in pratica ci troviamo a disagio. La plastica è veramente ovunque e la nostra vita ci sembra esserne fortemente influenzata, tanto da non poterne farne a meno. Ma è veramente così? 
Jay Sinha e Chantal Plamondon sono due coniugi, attivisti ambientali canadesi, che hanno deciso di adottare uno stile di vita del tutto plasticfree, senza plastica. Il loro libro “Vivere felici senza plastica” è una guida pratica, un vero e proprio manualetto da consultare per poter davvero contribuire al benessere del nostro pianeta. 
 

Perché vivere senza plastica

Per Jay Sinha e Chantal Palmondon vivere senza plastica è stata una scelta naturale. Quando loro figlio nacque, si misero alla ricerca di alternative al nostro solito stile di vita e non trovarono alternative facilmente: questa ricerca li portò ad aprire un proprio negozio online plasticfree, il Life Without Plastic, per poter aiutare coloro che si trovassero nella loro stessa situazione. Ora, dopo 14 anni, hanno accumulato molta esperienza riguardo al problema e così hanno deciso di scrivere il libro “Vivere felici senza plastica”, un altro modo per diffondere l’idea che sia possibile questo nostro stile di vita. Il libro consiste nel riassunto di questi 14 anni e di quello che abbiamo appreso. Il punto focale del libro è quello di aiutare la gente a capire i problemi di salute e ambientali legati alla plastica, suggerendole strumenti e risorse pratiche per ridurre la plastica dalla vita di ogni giorno. 
 
 

Cosa fare in modo pratico 

La plastica maggiormente tossica per l’ambiente è quella monouso, come quella che troviamo nelle borse per fare la spesa, bottigliette, utensili, bicchierini per il caffè, cannucce e i contenitori usa e getta per il cibo. Molto di questo materiale non viene riciclata, ma finisce di discarica, viene incenerito e finisce per inquinare l’ambiente. 
Il primo passo per vivere senza plastica è proprio quello di diventare consapevoli della quantità di questo materiale che sprechiamo ogni giorno e di quanto ne siamo immersi. Poi, suggeriscono Jay e Chantal, di iniziare ad eliminarla dalla nostra quotidianità. Per esempio possiamo rifiutare cannucce, bicchieri, posate di plastica ai ristoranti e ai bar e portarli direttamente da casa. Utilizzare sempre una borraccia e borse di tessuto per fare la spesa sarebbe una buona azione. Anche portarsi il cibo da casa per le pause pranzo, piuttosto che comprare nei supermercati il cibo confezionato è un modo per fare bene all’ambiente. 
 

Come superare i pregiudizi verso una vita senza plastica

Vivere senza plastica ci sembra un’assurdità, una pratica molto radicale, che ci farebbe apparire agli occhi degli altri come degli “strani”, perché implicano l’abbandono di alcune nostre abitudini. Sono molti i pregiudizi che dobbiamo imparare a superare, se vogliamo davvero aiutare il pianeta. Abbiamo chiesto a Jay e a Chantal come dovremmo fare per cambiare la nostra mentalità: “Procedere per piccoli passi non compromette uno stile di vita normale. Ma prima la gente deve essere incoraggiata a passare all’azione, deve capire perché questa sostanza è un problema. Questo è il motivo per cui nella prima parte del nostro libro spieghiamo le varie motivazioni che stanno dietro a questo stile di vita. Una volta che le persone capiscono che la plastica può davvero mettere in pericolo loro stessi, i loro figli, gli animali e l’ambiente, allora entreranno in azione.”.

 
 
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