Lutto nel giornalismo

Addio a Paolo Granzotto, storica firma de “il Giornale”

E' scomparso Paolo Granzotto, figlio di Gianni, cofondatore, insieme a Indro Montanelli e Guido Piovene de "il Giornale"
Addio a Paolo Granzotto, storica firma de "il Giornale"

MILANO – E’ scomparso questa mattina Paolo Granzotto, firma storica de “il Giornale” e grande amico e collega di Indro Montanelli tanto da essere considerato vicedirettore del quotidiano. Grande amante della storia, Granzotto pubblicò diversi libri. Tra gli altri si ricordano la “trilogia omerica” per Rizzoli e la biografia di Indro Montanelli, che gli valse il Premio Capalbio per il giornalismo dalla giuria.

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IL RAPPORTO CON INDRO MONTANELLI – Il rapporto tra Montanelli e Granzotto non era un rapporto meramente lavorativo. In alcune intervista rilasciate qualche tempo fa, Granzotto ha sempre raccontato del tanto tempo passato con Montanelli, anche durante le vacanze estive. Proprio la vicinanza a Montanelli gli faceva amare sempre di più la professione giornalistica, a cui Granzotto ha dedicato tutta la sua vita. Dalla vicinanza tra i due è nata anche una splendida biografia che traccia un ritratto non stereotipato di Montanelli attingendo alla memoria e ai ricordi dei quali l’amico era fonte inesauribile. Nel 2009, da testimone diretto aveva ricostruito la storica riunione di redazione che, nel gennaio 1994, aveva sancito la fine dell’esperienza di Montanelli in via Negri.

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IL RAPPORTO CON I LETTORI – Paolo Granzotto curava una rubrica “L’angolo di Granzotto” su “il Giornale”, in cui rispondeva ai lettori che, ogni giorno, gli facevano arrivare domande sulle questioni più disparate. E lui non mancava mai di rispondere, elargendo risposte sempre precise che cercavano di risolvere i loro quesiti. Paolo aveva un grande rapporto con i lettori e ha sempre seguito alla lettera ciò che gli aveva scritto Montanelli nel primo editoriale del quotidiano: “Questo giornale non ha padrone perché nemmeno noi lo siamo. Tu solo lettore puoi esserlo, se lo vuoi. Noi te lo offriamo”. Da oggi Paolo non potrà più rispondere ai lettori, ma è certo che sia rimasto nel cuore di tutti.

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