Luca Pagliari

Testimonianze di bullismo, “Io non sento i giudizi degli altri, li vivo”

Una ragazza di Pordenone racconta a Luca Pagliari la sua esperienza di bullismo, in occasione degli incontri di OFF LINE - LA VITA OLTRE LO SCHERMO
Testimonianze di bullismo, "Io non sento i giudizi degli altri, li vivo"

MILANO – Siamo a Pordenone, una tappa di OFF LINE – LA VITA OLTRE LO SCHERMO, progetto itinerante di prevenzione contro bullismo e cyberbullsmo ideato da Luca Pagliari, e promosso dall’Autorità Garante per Infanzia e Adolescenza e l’Associazione Un’altra storia. Luca Pagliari stesso ci racconta un episodio toccante avvenuto durante l’incontro.

L’incontro di Pordenone è appena finito e una ragazza mi passa accanto, veloce, sguardo basso, lasciandomi in mano una lunga lettera. Vorrei fermarla ma non faccio in tempo. Erano più di mille ragazzi, impossibile recuperala nel mezzo di quella giunga di zainetti e felpe colorate. Mi scrive molte cose questa ragazza friulana minuta e dai capelli neri. Non ho fatto neppure in tempo a vederle il viso.

Io non sento i giudizi, li vivo, divento io stessa quello che gli altri dicono.

È in questa frase che avverto tutto il suo dolore e la sua angoscia.
Mi scrive molto altro questa ragazzina senza volto, mi scrive che la mattinata le è stata di grande aiuto e che si è immedesimata in Alice, la protagonista del mio docufilm #dodicidue. Mi parla del suo buio con parole che arrivano.

Ho provato a parlare, a scrivere…Ma nulla è mai servito a distruggere quelle barriere che mi hanno portata ad avere persino paura delle mie parole.

Mi dispiace non averti conosciuta, sei scappata come un cerbiatto nel bosco. Spero però che tu possa leggere queste parole.
Se la storia di Alice ti è stata di aiuto, è perché Alice dopo cinque (cinque!) anni di silenzio trovò il coraggio e la forza di aprirsi. Condividi questo fardello. Spezza questo silenzio, alza lo sguardo, ci sono tante persone disposte ad ascoltarti e ad essere arricchite dalla tua sensibilità. E ti dico un’altra cosa. Non sentirti sola, purtroppo sono migliaia i ragazzi che come te soffrono in silenzio perché bullizzati, accantonati e non compresi, ma la via d’uscita c’è. È nella forza che possiedi, devi solo prenderne coscienza e sai come?
In una mattinata di primavera travestita da autunno, hai trovato la forza di scrivere questa lettera e di venirmela a consegnare personalmente. E questo non è coraggio ? Certo che è coraggio. Mi racconti di “vivere come prigioniera della tua ombra”. Basta ombre, già scrivendomi sei uscita da quel buio.
È tempo di iniziare a vivere, di cominciare a goderti la tua meravigliosa adolescenza.
Tifiamo tutti per te…. a proposito, ti ricordo come Alice ha terminato il suo intervento alla Camera dei Deputati: “Da piccola guardavo molto Harry Potter e mi piacerebbe concludere con una frase di Silente che ho fatto mia: La felicità si può trovare anche negli attimi più tenebrosi, se solo uno si ricorda di accendere la luce”.
E che luce sia…buona vita amica mia.

Luca Pagliari
Giornalista

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