Dal 2017

Scuola, nuovi fondi per manutenzione e sicurezza delle strutture

E' stato stanziato 1,7 miliardo in legge di stabilità per manutenzione e sicurezza delle scuole
Scuola, nuovi fondi per manutenzione e sicurezza delle strutture

MILANO – La ministra Stefania Giannini durante la presentazione al Miur del concorso di idee per 52 nuove scuole, ha rilasciato una dichiarazione importante: “Nel 2017 potranno essere spesi 1,7 miliardi di euro in più per l’edilizia scolastica”, fondi già presenti nell’ultima legge di stabilità “che sono stati recuperati da altre voci e economie: stiamo vedendo con il Ministero dell’Economia e delle Finanze se potranno confluire nel Fondo unico dell’edilizia per poter essere spesi tutti già nel 2017”.

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FONDI PER L’EDILIZIA SCOLASTICA – I fondi erano già destinati dalla legge di stabilità al capitolo edilizia scolastica, ma erano spalmati su vari anni fino al 2025. Se il Mef darà l’ok, potranno invece essere utilizzati da Viale Trastevere interamente già il prossimo anno per la costruzione, la ristrutturazione e la messa in sicurezza delle scuole. “In questo modo il totale” degli stanziamenti fatti dal governo per l’edilizia scolastica “diventerà di circa 8 miliardi complessivi, tra quelli già spesi, quelli in corso e i futuri”. Il Ministero dell’Istruzione ha anche realizzato una app, “Edilizia scolastica”, attraverso la quale si potranno verificare i finanziamenti stanziati, dove e come sono stati impiegati. Sarà possibile anche inviare segnalazioni sugli interventi in corso.

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52 NUOVE SCUOLE – Nel frattempo è partito il concorso di idee per la progettazione e la realizzazione di 52 #ScuoleInnovative grazie allo stanziamento di 350 milioni di euro, previsto dalla legge ‘Buona Scuola’. Il bando è stato illustrato ieri al Ministero dell’Istruzione dal Ministro Stefania Giannini, dal Sottosegretario Davide Faraone e dalla coordinatrice della Struttura di Missione per l’Edilizia Scolastica di Palazzo Chigi Laura Galimberti. Queste le parole del ministro: “Grazie a questo bando doteremo il Paese di 52 nuove scuole, all’avanguardia, sostenibili, a misura di studente. I progettisti dovranno immaginare istituti dotati di spazi didattici innovativi, ad alta prestazione energetica, con aree verdi fruibili. Scuole belle, attrattive che favoriscano l’apprendimento e l’apertura all’esterno, che diventino punti di riferimento per il territorio. Il cambiamento culturale che abbiamo immaginato con la Buona Scuola passa anche da qui, dal ripensamento degli spazi educativi per una scuola più accogliente, da vivere sempre, anche in orario extra scolastico”.

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