“Off line”, gli studenti di Napoli contro il bullismo

Luca Pagliari incontra gli studenti di Napoli per il lancio di "Off line - La vita oltre lo schermo", la campagna contro bullismo e cyberbullismo

L’unico sistema per parlare male di Napoli è non conoscerla. Da anni incontro ragazzi di Napoli ed è sempre la stessa favola.
Gli studenti di questa città non si accontentano di seguire i tuoi discorsi o di applaudire. Alla fine devono farti domande, devono abbracciarti, devono scattare foto assieme, perché a Napoli la vita non è teoria, bisogna toccarla con mano. L’affetto non è metaforico ma fisico, quasi carnale, ti coinvolge e ti avvolge e tu non puoi farne a meno.
Si, lo so, ci sono pregi, difetti, contraddizioni, tutto quello che volete, ma io quando mi immergo nell’umanità di questo angolo di mondo rimango sempre spiazzato e arricchito, perché all’amore della gente per fortuna non ci si abitua mai.

Off Line – La Vita Oltre Lo Schermo è il titolo della campagna di prevenzione al bullismo e al cyberbullismo, firmata dall’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza in collaborazione con l’associazione Un’altra storia, un’avventura che mi porterà (tanto per rimanere in forma) in giro per l’Italia e che ruota attorno alla proiezione del docufilm Dodicidue di cui ho curato soggetto e regia. Nel docufilm racconto la storia di Alice, vittima per anni di bullismo, una storia pesante ma di speranza, perché Alice oggi sta bene, è riuscita ad abbattere dopo cinque lunghi anni il muro del silenzio e del dolore.

Oggi era presente anche Filomena Albano, la Garante, con la sua presenza ci ha fatto un bellissimo regalo ed è stato bello confrontarci tutti e due assieme con gli studenti. Molto bello, perché le parole giuste salvano vite, altro che storie.
Siamo partiti dalla Sala dei Baroni all’interno del castello del Maschio Angioino, simbolo di Napoli nel mondo al pari del Vesuvio o la pizza. Avevamo due splendide padrone di casa, l’Assessore alla scuola Annamaria Palmieri e l’Assessore al Welfare Roberta Gaeta, persone abituate da sempre alla trincea, al fare, a tenere lo sguardo alto verso la gente.
A proposito di sguardo alto, in quella splendida sala c’era anche Federica Mariottino, Avvocato dal cuore grande che non si volta mai dall’altra parte e c’era Lina La Marca, docente dell’Istituto “Caruso” con cui da anni condivido progetti. Un’altra cara amica che si spende per costruire un mondo migliore.

Si. È stato bello tenere a battesimo la campagna dal cuore di Napoli. Per parlare di amore e di umanità non poteva esistere luogo migliore.

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