A Brescia la Montessori e Gianni Rodari diventano pop

In provincia di Brescia i grandi maestri come la Montessori e Rodari tornano a insegnare grazie al progetto Officina EducAzione
A Brescia la Montessori e Gianni Rodari diventano pop

MILANO – I grandi maestri della scuola italiana vengono spesso trascurati dalla nostra cultura e finiscono spesso in secondo piano, sotto le immagini scintillanti degli scrittori, poeti, attori e cantanti. Il punto però è che queste personalità sono state essenziali per la nostra scuola, per la nostra istruzione e per il fatto stesso che oggi si possa parlare di una unità culturale italiana.
Per questo motivo è nato il progetto Officina EducAzione, l’iniziativa che si propone di rendere i grandi maestri pop

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L’eredità dei grandi maestri

Il Progetto Officina EducAzione nasce per restituire alla scuola di oggi i maestri della scuola del passato, coloro che hanno posto le basi delle moderne metodologie dell’insegnamento. E così a Chiari, in provincia di Brescia, la Montessori, Mario Lodi, Don Lorenzo Milani, Gianni Rodari, Alberto Manzi e molti altri torneranno in cattedra. Infatti ad ognuno di loro viene dedicato un anno di lavoro (laboratori, conferenze, proiezioni di film, viaggi, mostre…) e di studi in cui verranno coinvolti anche i futuri insegnanti.
Il progetto vuole ribadire e riportare alle coscienze che le riforme scolastiche devono tenere conto degli insegnamenti dei grandi maestri.

Gian Franco Zavalloni e “la pedagogia della lumaca”

Per esempio il primo anno del progetto, partito di recente, vede al centro degli incontri e degli studi il maestro dell’infanzia e dirigente scolastico Gian Franco Zavalloni, autore de “La pedagogia della lumaca“. Oltre duecento insegnanti si sono ritrovati a villa Mazzotti per ascoltare la testimonianza della moglie, i racconti del giocattolaio Papetti che collaborò con il maestro e molti altri che contribuirono a rendere vivida l’immagine del maestro. Sono stati inoltre mostrati per la prima volta i taccuini su cui Zavalloni lavorava. A proposito dei suoi insegnamenti verranno aperti laboratori e corsi in cui gli insegnanti potranno focalizzarsi su “la pedagogia della lumaca”, per una scuola lenta e non violenta, in netta contrapposizione con la società contemporanea.

 

 

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