Insegnanti

42.000 insegnanti in pensione ma nessun sostituto, aumentano i precari

Aumenta il fenomeno della 'supplentite': i docenti di ruolo in pensione non vengono sostituiti, e i precari sono sempre di più
42.000 insegnanti in pensione ma nessun sostituto, aumentano i precari

MILANO – Entro il 31 agosto 42.000 docenti di ruolo andranno in pensione, ma nessun precario prenderà il loro posto. Si attendono complessivamente 170.000 insegnanti precari per l’inizio del prossimo anno scolastico.

Meno docenti di ruolo e sempre più precari

Non è prevista immissione in ruolo per chi lavora già come supplente, e i precari sono in aumento. All’avvio del prossimo anno scolastico, si attendono almeno 170 mila docenti precari, equivalenti a un quinto dell’intero corpo insegnante. Ai 95 mila precari già conteggiati dalla Cgil, infatti, vanno aggiunti i 42 mila insegnanti che andranno in pensione ad agosto e non verranno sostituiti da docenti di ruolo. Ci sono poi 58.627 docenti il cui ingresso in ruolo è già stato approvato dal ministero delle Finanze, ma di cui oltre la metà non sarà accolta per mancanza di candidati, ad esempio nelle materie scientifiche.

L’incontro con i sindacati

Il problema è emerso il 12 luglio in un incontro del ministero con i sindacati, quando la senatrice Simona Malpezzi (Pd) ha presentato un’interrogazione parlamentare chiedendo perché il governo non abbia stanziato nessun fondo per programmare la trasformazione di parte dell’organico di fatto (chi davvero insegna nella scuola) in organico di diritto (chi è regolarmente assunto). Anche la deputata M5S Lucia Azzolini ha denunciato la situazione, definendo la ‘supplentite‘ del nostro sistema di istruzione come un fenomeno in aggravio.

Gli attacchi del Coordinamento Nazionale Docenti

Roberto Della Ragione, portavoce del Coordinamento nazionale docenti Gae-Gm-vincitori di concorso, attacca: “Già nella Legge di Bilancio 2018 erano stati programmati zero posti per trasformare l’organico di fatto in organico di diritto e il nostro coordinamento lo scorso marzo ha denunciato il potenziale bis. Sarebbe bastata una proroga dell’apertura del Sistema informatico per stabilizzare migliaia di precari storici e vincitori di un bando pubblico. Non è arrivata alcuna risposta. Sul sostegno la situazione è grave, la maggior parte degli alunni diversamente abili continua a essere seguita da personale non specializzato quando le GaE di settore sono stracolme di personale altamente qualificato”.

Via: Repubblica

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