Siete belli – Racconto di Paola Giannelli

Siete belli - Racconto di Paola Giannelli

Lei non ha voglia di camminare, gli propone di rientrare in metro, una fermata e sono a casa.
≪Davvero?≫ lui chiede.
≪Davvero≫ lei risponde.
≪Ma tu hai voglia di camminare?≫ chiede lei.
≪No, no, va bene≫ risponde lui.
La metropolitana è deserta. Si siedono su una panchina di marmo senza schienale.
≪Buona la cena?≫ lui chiede.
≪Sì, molto buona, ci torniamo≫ lei risponde.
L’uomo stringe la mano della donna, l’accarezza con un pollice. Si guarda intorno. Si sofferma sulle pubblicità, sulle le rotaie, poi la guarda, lei si gira a guardarlo.
≪Che c’è?≫ gli chiede con un sorriso accennato.
Lui fa spallucce senza rispondere. Le stringe di nuovo la mano, sorride anche lui.
Si avvicina un ragazzo, avrà vent’anni, parla in francese al cellulare, a voce un po’ alta; forse è solo un’impressione perché c’è vuoto e silenzio.
L’uomo sulla panchina appoggia le spalle al muro, tira indietro anche lei per scattare un selfie. Lei prova a divincolarsi scherzando, lui la trattiene e scatta.
Il ragazzo che parla in francese la guarda e le dice con un leggero accento: ≪Siete belli ≫, come un’esortazione, come quando si invita un bambino a tuffarsi senza aver paura del mare. La donna fa un grande sorriso e lo ringrazia.
Salgono sulla metro, il ragazzo prima, loro subito dopo, l’uomo e la donna continuano a parlarsi di piccole cose: bisogna innaffiare le piante sul balcone, ritirare la biancheria prima che si metta a piovere, guarda che stagione strana, chissà se c’è ancora del gelato in frigo, hai voglia di vedere un film?
A tratti l’uomo, la donna e il ragazzo guardano un cucciolo di husky accucciato. Il ragazzo si piega e lo accarezza.
Scendono alla stessa fermata, non si parlano più. Il ragazzo si avvia verso l’ascensore a passo veloce.
“Siete belli” pensa la donna. Come dire, vi ho notati anche se non sembrava, ho visto che vi stringevate la mano, ho visto la complicità, la fiducia.
Forse questo, forse altro, ma non molto diverso. Non pensa quasi mai a quello che si vede di lei, si sente nuda per un attimo. Pensa a tutto quello che traspare, senza che ce ne accorgiamo, mentre siamo convinti di attraversare la vita inosservati.
L’uomo la tira piano per la mano, lei accelera appena il passo. Lui le cinge le spalle. Camminano piano verso casa, svoltano l’angolo. Piove.

 

Paola Giannelli

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