Passi indietro – racconto di Pasqualina Moro

Passi indietro - racconto di Pasqualina Moro

Piove a dirotto, l’acqua violenta ci sorprende costringendoci a entrare nell’atrio di una balera.

Dall’interno arriva soffusa la musica di un liscio e la curiosità ci spinge dentro la sala. Alcune coppie di anziani danzano sulla pista; tutto un altro ambiente rispetto alla frenesia delle discoteche che frequentiamo di solito.

Ci sediamo a un tavolo e ordiniamo un the caldo. Lo consumiamo seguendo i passi di valzer di un signore sulla settantina che guida magistralmente la sua compagna. Passi familiari che, improvvisamente, mi riportano indietro di vent’anni, a un’esistenza lontana, ma mai dimenticata; al ricordo dei miei genitori che non ho più rivisto dal giorno in cui sono andata via di casa senza più voltarmi indietro.

Li avevo lasciati soli, con i loro litigi quotidiani, allontanandomi in silenzio e quasi furtivamente per non farvi più ritorno. In tutti questi anni ho sempre creduto che alla fine si fossero lasciati e ora, vedendoli ballare insieme, un brivido mi corre lungo la schiena. Si sono accorti della mia presenza e osservano con interesse l’uomo che mi siede accanto. Non c’è tristezza nei loro volti, ma un’infinita tenerezza che, anziché rendermi felice, mi fa sprofondare in un abisso di confusione e sensi di colpa.

La loro serenità mi sorprende e la verità mi colpisce con violenza alla bocca dello stomaco: “Dunque ero io la causa dei loro litigi.”

 

 

Pasqualina Moro

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