Mio fratello – racconto di Paola Salzano

Mio fratello - racconto di Paola Salzano

A te che stai per portarlo via, a te che a breve diventerai custode della sua vita, voglio dire…

Tu non sai quanto amore ha portato nelle nostre vite, nelle vite di tre donne che pensavano di bastarsi, che non immaginavano minimamente di condividere la propria strada con un adorabile maschietto che di lì a poco avrebbe ridisegnato i contorni della loro esistenza. E invece un giorno avemmo la notizia della terza gravidanza di nostra madre, io avevo dodici anni, mia sorella nove; sapevamo che questa non sarebbe stata una passeggiata per lei che, oramai quasi quarantenne, avrebbe subito un terzo cesareo.

Lei decise di tenerlo e non sarebbe potuto essere diversamente, perché Angela non avrebbe mai avuto la forza (neanche lo desiderava) di gettare un esserino suo, non era persona da fare una cosa del genere, e in fondo credo già lo amasse anche se la mamma non esternava facilmente i suoi sentimenti.

Decise di tenerlo e per questo, cara cognata, dovresti amare tua suocera ancora di più, non fosse per il fatto di averti fatto dono di una persona così speciale al tuo fianco, l’amore della tua vita.

Anche per me è speciale, mio fratello! L’ ho amato sin da subito, sin da quando, appena nato, l’ho riconosciuto tra tanti neonati nella nursery della clinica in una fredda mattina di dicembre di più di trent’anni fa, quando quel piccolo fagotto tenero ed indifeso, il più bello tra tutti con la sua pelle vellutata, il faccino dolce e gli occhi viola, ci osservava e sembrava aver già riconosciuto me e mia sorella…
Tu non sai quanto è stato entusiasmante crescerlo, soprattutto per me che all’epoca ero già grandicella e mi sono occupata di lui come una seconda mamma!

Lui cresceva e noi con lui e la nostra adolescenza trascorreva tra la scuola, le uscite con le amiche e i giochi e le poppate con il nostro fratellino, che si sentiva protetto e coccolato da tre donne che, appena potevano, gli tenevano compagnia nei suoi primi passi, nei suoi primi giochi e le sue prime scoperte…

Tu non sai quant’era bello dargli la manina e portarlo in giro per il quartiere, quando la mamma era impegnata: tutti ce lo invidiavano quel bell’angioletto biondo che zampettava felice per strada nelle sue prime passeggiate. E che gioia quando la mamma lo portava ai colloqui con i nostri insegnanti e tutte le compagne di scuola e le loro mamme lo vezzeggiavano e si complimentavano per quell’amore di bimbo così ben riuscito!
Io ero fiera di lui, lo sono sempre stata di mio fratello, anche quando adolescente era il più bello della zona ed era corteggiato dalle tante ragazzine civettuole, ma soprattutto sono fiera dell’uomo meraviglioso che è oggi, con il suo carattere pacifico ed equilibrato, affidabile persona, ottimo amico e solido compagno.

Tu sì che sai la splendida persona che è diventata, per questo lo hai scelto e per questo chiedo a te di essere per lui una compagna leale e fedele, perché è ciò che merita……mio fratello!

Paola Salzano

 

 

 

© Riproduzione Riservata
Commenti