In aereo – racconto di Anna Ambrosino

In aereo - racconto di Anna Ambrosino

Oggi, partivo.
Io 23 anni lei 7 mesi.

Eravamo salite su quell’aereo lasciandoci alle spalle la mia meravigliosa cittá, proprio io, che volevo cambiarla, la stavo abbandonando e insieme a lei, c’era l’odore del mare e il chiasso dei motorini e il clacson delle macchine ferme al semaforo verde, ci salutavano.
Sono partita con in bocca il sapore del caffè fatto da mia mamma, che chissà perchè è sempre stato il migliore.
“Me ne vado, per cercare di migliorare il mio futuro e quello di mia figlia”
Stessa risposta per tutti.

Salite in aereo, salirono con me anche tutte le ansie e le paure.
Avrei voluto fermarlo, volevo scendere, volevo solo stare un altro po’, volevo solo sperare un altro po’ .. invece non c’era più tempo.
Allora mi asciugai le lacrime e continuai a cantare la ninnananna a mia figlia.
In un attimo eravamo all’aereoporto di Liverpool.

Da lontano vidi mio marito, dopo due mesi, mi ci innamorai dinuovo.
Dopo pochi giorni avremmo festeggiato il nostro anniversario, in quel istante capì che sarebbe stata dura vivere lontano da casa ma che ne sarebbe comunque valsa la pena farlo insieme a lui e alla mia piccola.

Abbiamo passato giorni durissimi, pieni di responsabilità,
forse sono invecchiata di qualche anno, ho urgente bisogno di andarmene in vacanza anche da sola se è il caso.
Ma sono felice, siamo felici, mia figlia lo è.

 

Anna Ambrosino

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