Fiamme – di Ilenia Mariani

Siamo due fiamme che ballano al ritmo di un pianoforte. Siamo due fiamme che si rincorrono al buio. Che si toccano per alimentarsi. Che, quando si uniscono, illuminano la notte. Tu ed io siamo indispensabili l’uno per l’altra. Non io senza te. Non tu senza me. Siamo forti e invincibili solo se uniti. Siamo deboli e vinti solo se divisi. Il tuo fuoco alimenta il mio. Il mio fuoco alimenta il tuo. Appena tu, fiamma, ti affievolisci, io guizzo da te per donarti una scintilla di vita e così fai tu. Non ci spegneremo mai, se saremo insieme. Non moriremo mai se saremo un Noi.
Ma, ultimamente, ti sento distante. Il tuo fuoco è meno caldo. Il tuo fuoco è meno vicino. Ti stai raffreddando? Non scappare via da me, vita mia. Ho bisogno di te. Ho bisogno dei tuoi baci. Ho bisogno delle tue carezze. Ho bisogno del tuo amore. Senza di te, amore, io morirò. “Sempre” dovresti rispondere tu. “Sempre” dovrei rispondere io. Ma la tua voce arriva muta al mio orecchio e io inizio un po’ a scomparire. Sempre di più. Non arrivi più da me. Non vieni più a salvarmi. Hanno spostato la tua candela vicino a un’altra fiamma. Ora è lei che ti dà la vita. Ora è con lei che incendi il buio. Dove ho sbagliato, amore? Sono un lumicino piccolo, piccolo. Non riesco più a illuminare il cantuccio nel quale sono stata adagiata. Mi sto spegnendo. Ti vedo, mentre danzi con lei. Ti osservo, mentre la tocchi. La invidio, mentre vi unite.

Sono una fiamma, per cui non posso piangere, ma se potessi farlo, non riuscirei mai a smettere, perché la visione di voi due insieme mi provoca dolore. Ciò che sento è il dolore degli umani quando si bruciano con il fuoco? E’ questo che sentono? Un dolore acuto ovunque? Un dolore insopportabile che ti fa chiedere qualsiasi cosa per farlo smettere? Un dolore che si può spegnere solo attraverso una cosa: una goccia d’acqua. O un soffio di vento. Agli umani passa. Gli umani, poi, non soffrono più. Ma io non posso: morirei se lo facessi. Però penso: non sono già morta, avendoti perso? Dovrei provare a spegnermi completamente per poter trovare sollievo? Per cosa brillo, se tu non sei con me? Per cosa vivo se sono sola? Per cosa soffro se voglio guarire? Una goccia d’acqua. Una semplice goccia d’acqua. Ti prego, fa che piova. Ti prego, fa che qualcuno pianga su di me. Ti prego, fa smettere questo dolore. Ti prego. Non resisto a questo tormento. Sono solo l’ombra della fiamma che ero prima. Brillante, felice. Non sono più nulla, ora, senza di te. Eri il mio tutto. Eri la mia vita. Eri l’unica ragione per me.
Sento una brezza leggera: la finestra sopra di me è stata aperta. Voi non smettete di rincorrervi, non vi siete neanche accorti che, ora, solamente voi due brillate nel buio. Il vento mi solletica il corpo. Le mie preghiere sono state esaudite. Salgo. Salgo. Salgo. Sempre di più. Il vento mi porta via con sé. Sono parte di lui, ormai. Sono solo fumo. Ballo da sola, mentre volteggio nell’aria. Felice. Ti guardo un’ultima volta. Incrocio i tuoi occhi. Chissà se mi penserai. Chissà se proverai rimpianto. Chissà se ti mancherò. Tu sì, tu mi mancherai. Sempre.

 

 

Ilenia Mariani

 

 

 

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