Buon Viaggio – racconto di Sabrina Ferrero

Buon Viaggio - racconto di Sabrina Ferrero

Oggi 27 luglio 2016 apparentemente sola in questa selva, in questa “Casa Vecchia”, che mi racconta un po’ di sé e dei suoi oltre 300 anni … qui vivo, qui condivido la mia vita con il mio compagno Mauri e il Mio Arjuna Das, questa anima che veste un abito da cagnolino arrivato un giorno, dopo una notte di pioggia e lampi.
Era 21 ottobre 2011.
Come tutte le mattine esco con la mia cara cagnolina Minnie di quasi 16 anni. Al ritorno dalla lunga passeggiata mi accorgo di aver dimenticato il cancello aperto del giardino e mentre entro noto due occhi luminosi spiccare nel buio, sotto la mia auto parcheggiata.
In velocità lascio la mia Minnie in casa e corro a vedere chi mi guarda da sotto l’auto e vedo questo amore di cagnolino bianco e nero con un guinzaglio rosso arrotolato attorno al pneumatico.
Era tremolante cerco di liberarlo dal guinzaglio, ma non riesco. Non lo volevo spaventare, allora cerco di lanciare nella sua direzione qualche crocchetta saporita biologica. Vedo che apprezza il cibo. Ci metto mezz’ ora o forse più per avvicinarlo a me senza troppe forzature e con dolcezza riesco a tirarlo fuori da lì sotto.
Era abbacchiato, non stava in piedi, dondolava a destra a sinistra con il musetto verso il suolo, sono emozionata ho di fronte un mio nuovo alleato. Mi rendo conto che è arrivato a me e per me.
Perché la mia cagnolina era in procinto di andarsene, anche se al momento stava benone.
Realizzo tutto ciò in pochi microsecondi di questa terra, sono agitata, telefono ai canili per sentire se qualcuno lo cerca, intanto lo metto al riparo lontano dalla mia Minnie, perché è pieno di pulci e zecche.
Ora bisogna portarlo dal veterinario e vedere se ha un microchip. Così facendo scopriamo che ha paura dell’auto e che non possiede nessun microchip.
Secondo il veterinario, il cane sta benone, ma, mi dice, è molto tempo che non mangia e probabilmente è stato almeno 10 giorni nel bosco da solo.
Allora lo riportiamo a casa e iniziamo a coccolarlo, a lavarlo, tenendolo in un angolo della cantina, ben lontano dalla Minnie. Lo chiamiamo Arjuna Das, ossia servitore di Arjuna, un grande principe guerriero descritto nel Mahabharata un antico poema epico indiano.
Ma dopo 5 giorni era arrivata l’ora delle presentazioni.
Cosi Minnie e Arjuna Das, li facciamo incontrare al bar, come due amici.
La Minnie abbaia, sapeva già, aveva già percepito il suo odore dalla cantina. Che stupida sono stata nel pensare di ingannarla.
E pian pianino arriva anche l’inverno, era il 2012, con una grande neve alta fin 4 metri, il “nevone”.
Rimaniamo sepolti nella casa di campagna per ben 17 giorni, ma i nostri amori mi fanno capire che la loro relazione si sta completando fino a quando un giorno, il 28 aprile, il giorno del mio compleanno la mia Minnie portandola fuori per prima, da sola, torna indietro e mi guarda negli occhi dicendomi basta è arrivata l’ora non fa i suoi bisogni e torna indietro lentamente verso casa.
Era un giorno di sole, accarezzo la mia Minnie, le mie lacrime mi spezzano la voce so che devo starci di fronte, un vero amico sa che è un momento sacro. Cosi gli dico ora stiamo insieme tutto il giorno oggi è il mio compleanno faremo un piccolo viaggio insieme e dopo solo un pochino dopo potrai andare dove sai.
Cosi dopo avergli fatto visitare la nuova casa che avevamo appena comprato e dove lei come anima spirituale mi avrebbe raggiunto, nel prato sotto un albero inizio ad accarezzare la mia cagnolina con un fiore e a cantare una mia canzone che lei amava tanto.
Si stava lasciando andare.
Corriamo a casa e prepariamo l’ambiente: le candele con una lampada a raggi infrarossi per scaldare il suo corpicino, la musica reiki, e nella mia piramide appoggio il suo debole corpo, ma i suoi occhietti sono vispi e vigili.
Inizio ad accarezzare i suoi piedini e con la luce calda scaldo il suo corpo sono le 9 di sera.
Mauri inizia a leggere il nostro testo preferito, un testo sacro, la Bhagavad-Gita, al capitolo secondo, sloka 42, quello sulla vita oltre la morte. Mauri legge instancabile per un paio d’ore, sloka dopo sloka.
Arjuna è lì con noi osserva, mi assento un attimo, salgo in bagno, mi sento chiamare da Mauri che mi invita a correre giù. Io, scendendo più veloce che potevo, vedo la Minnie in piedi di fronte ad Arjuna Das si guardano intensamente per un attimo ho creduto che si fosse ripresa, ma dopo vedo le sue gambine crollare ma la prendo in tempo per elevarla verso il cielo con gentilezza chiedo a Dio di accoglierla e con delicatezza la ripongo nel suo cuscino.
E li inizia il respiro, sì il respiro profondo frequente, come mi aveva detto il veterinario, quel respiro caotico che serve per il grande salto verso l’altra dimensione e mi trovo a respirare con lei senza pausa tra inspiro ed espiro. È come prendere fiato per un importante salto, un lungo salto, insieme, sempre insieme respiriamo, dai mei occhi scendono lacrime calde, brucianti, ma sono per lei, s’ha da fare è da condividere questo ultimo viaggio verso ciò che deve raggiungere.
Sento a un certo punto gorgogliare il suo pancino e i suoi occhi incontrarono un spazio nuovo, con il suo respiro, emettendo un colore indefinito.
Esce quella luce chiamata forse anima, Atman, Puruscia, ecco lo stacco dal corpo, verso un nuovo mondo dove il tempo e lo spazio non esistono, ma mi ritrovo con il suo corpicino, privo dell’essere spirituale che era in esso contenuto, volato via, l’ho visto volare via, i suoi occhi emanavano questa nuvola di colori ma doveva andare, abbiamo usato il respiro per fare questo salto.
Ora ripongo il corpicino inanimato in questa notte di stelle era il 29 aprile ore 01.16 ha rispettato ciò che gli ho chiesto un pochino dopo il giorno del mio compleanno, amore, stiamo tutto il giorno insieme, cosi è stato e sempre sarà.
Arjuna Das è stato il testimone del volo di Minnie, chissà quale frequenza e sapienza Minnie gli ha trasmesso in quell’attimo di estrema forza vitale prima del grande salto. In quel momento ho capito il grande progetto divino, il disegno di una grande forza nella quale tutti noi siamo immersi, questa forza cosmica che ci accoglierà verso mondi paralleli a noi, nell’amore puro.
Buon viaggio mia cara amica Minnie, mia cara Maestra, ora il tuo compagno Arjuna Das racchiude in sé una parte di te un pacchetto d’amore che ti ha trasmesso in quegli istanti. Grazie Minnie. Ti amo. Saremo sempre insieme in uno spazio tempo sacro, e così sia.

 

Sabrina Ferrero

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