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“Quel che mi duole non è”, la poesia malinconica di Pessoa sulle mancanze della vita

Quel che mi duole non è, una poesia di Fernando Pessoa, poeta portoghese particolarmente amato ancora oggi e in grado di farci riflettere sul nostro Io.
"Quel che mi duole non è", la poesia malinconica di Pessoa sulle mancanze della vita

Fernando Pessoa è ancora oggi un poeta molto letto e citato, data la sua attenzione verso il mondo interiore dell’essere umano. Nella sua poesia ci lascia la testimonianza dell’estrema lotta contro sé stesso, contro quei moti interiori che lo rendevano inquieto. Nella poesia “Quel che mi duole non è”, il poeta riflette sulle cose che spesso ci mancano nella vita, che ci rendono in qualche modo incompleti. Una poesia amara, malinconica, che ci aiuta a delineare perfettamente la personalità di Pessoa.

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Le mancanze che ci fanno soffrire

In questa poesia Pessoa esprime perfettamente il suo animo inquieto e insoddisfatto. Un uomo tormentato che davanti alla vita sente la paura di non essere abbastanza. Una vera e propria ansia esistenziale che non gli permette di assaporare bene tutti gli aspetti della vita. Perché la vita è fatta anche di mancanze, di bivi, di cose non fatte e non dette. E queste “cose belle” che mai esisteranno, sono le cose che fanno male al cuore (Sono le forme senza forma / Che passano senza che il dolore / Le possa conoscere, /O sognarle l’amore.). Le forme senza forma sono le cose che non accadono mai, e rimangono sospese nella nostra anima, nella nostra testa, pesanti e ingombranti. La condizione dell’uomo, davanti a queste incompiute forme della vita, è di “arresa”. Secondo Pessoa l’uomo diventa uno spettatore incapace di fare qualcosa. L’unica possibilità è osservare come si osservano le foglie di un albero, che cadono, che si poggiano a terra. Noi diventiamo spettatori di una vita sconosciuta che non è mai accaduta.

La poesia “Quel che mi duole non è”

Quel che mi duole non è
Quello che c’è nel cuore
Ma quelle cose belle
Che mai esisteranno.

Sono le forme senza forma
Che passano senza che il dolore
Le possa conoscere,
O sognarle l’amore.

Come se la tristezza
Fosse albero e, una ad una,
Le sue foglie cadessero
Tra il sentiero e la bruma.

 

Stella Grillo

Foto di Grae Dickason da Pixabay 

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