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Luis Sepúlveda, una poesia per ricordare lo scrittore cileno

In occasione dell'anniversario della nascita dello scrittore Luis Sepùlveda, condividiamo con voi "Ti lascio e non te ne renderai conto", una poesia tratta dalla raccolta di racconti "Incontro d'amore in un paese in guerra".

Scrittore, poeta, giornalista, regista e sceneggiatore, perfino attivista… Luis Sepúlveda ha lasciato un segno indelebile del suo passaggio su questa terra, e non soltanto con le sue magnifiche opere, ma anche con gli importanti messaggi che ci ha consegnato in eredità.

Scomparso prematuramente nell’aprile del 2020 a causa del Covid, lo scrittore cileno naturalizzato francese ha anche composto splendide poesie. La più famosa è senza ombra di dubbio “La più bella storia d’amore“, dedicata all’adorata moglie e alla difficile situazione vissuta dalla coppia a causa dell’esilio di Sepúlveda. 

Oggi, in occasione dell’anniversario della sua nascita, vi proponiamo invece dei versi di Luis Sepúlveda che, seppure meno conosciuti, hanno un’anima antica e profonda: “Ti lascio e non te ne renderai conto”, un brevissimo componimento incastonato nella raccolta di racconti “Incontro d’amore in un paese in guerra“. 

Ti lascio e non te ne renderai conto di Luis Sepúlveda

Ti lascio e non te ne renderai conto.
Sarò un’ altra assenza e sei già così pieno d’ assenze che non percepirai la mia.
E la cosa più triste è sentire che ti capisco.
Io sono per te l’ assenza delle donne che hai amato e di quelle che volevi amare.
Io sono per te l’ oggetto di una passione disperata.

Sai cosa cerchi nel mare?
La certezza minima che esiste un’altra riva
dove le tue sconfitte continuano ad aspettarti.
Le tue sconfitte, l’unica cosa che ami. L’unica cosa che hai 

“Incontro d’amore in un paese in guerra” 

La poesia che abbiamo appena letto è tratta, per l’appunto, da “Incontro d’amore in un paese in guerra”, una raccolta di racconti pubblicata in Italia per Tea Editore nel 2000. Il libro di Sepúlveda racchiude l’avventura e la politica, l’amore e la guerra, il viaggio e l’utopia. Tutto Sepúlveda con le sue passioni e i suoi temi più cari, rappresentato in questo libro che raccoglie 24 racconti dello scrittore cileno.

L’appuntamento d’amore tra un sandinista che combatte in Nicaragua contro la dittatura e la moglie di un prigioniero in mano ai rivoltosi; la notte di terrore di un ricercato politico in attesa dell’arrivo di uno “squadrone della morte”; l’impresa di dodici confinati sperduti nel mezzo del deserto cileno; l’incontro mancato tra un esule e la donna amata…

E ancora: dittatori senza scrupoli, fieri malavitosi dei porti, vecchi anarchici con un’antica ferita d’amore, coppie senza più speranza, prostitute commoventi e grottesche. 

Luis Sepúlveda

Luis Sepúlveda nacque a Ovalle, in Cile il 4 ottobre del 1949, lo stesso giorno in cui si celebra la ricorrenza di S. Francesco, patrono dell’ecologia: coincidenza vuole che Sepúlveda fosse enormemente legato alla causa ambientalista.

Un talento letterario, quello di Sepúlveda che emerse fin da giovanissimo. Dopo il colpo di stato di Pinochet e una condanna all’esilio di otto anni fu costretto a fuggire dal Cile nel 1977. Visse con l’amore della sua vita Carmen Yáñez (che sposerà due volte) attraverso l’America del Sud e l’Europa, viaggiò poi con Greenpeace e si stabilì in Spagna, dove il 16 aprile del 2020 il  Coronavirus lo portò via, lasciando un grande vuoto nel mondo della letteratura e non solo.

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