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poesie d'amore

Lasciami sciolte le mani, l’inno all’amore carnale di Neruda

La poesia d'amore di Neruda rappresenta un vero e proprio invito a gioire dell'unione fisica, partendo però dalla delicatezza della mano e delle dita, la porta che apre il tempio del corpo.

Un vero e proprio invito a gioire dell’amore e dell’unione fisica, partendo però dalla delicatezza della mano e delle dita, la porta che apre il tempio del corpo. E’ questo il senso di Lasciami sciolte le mani, poesia di Pablo Neruda inserita nell’opera Poesie erotiche pubblicata nel 1933. Un invito che Neruda, come possiamo immaginare, avrà fatto a diverse donne, poiché non è chiara la destinataria della poesia.

Lasciami sciolte le mani

Lasciami sciolte le mani
e il cuore, lasciami libero!
Lascia che le mie dita scorrano
per le strade del tuo corpo.
La passione – sangue, fuoco, baci –
m’accende con vampate tremule.
Ahi, tu non sai cosa significa questo!

È la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!
È l’incendio!
E tu sei qui, donna, come un legno intatto
ora che vola tutta la mia vita ridotta in cenere
verso il tuo corpo pieno, come la notte, di astri!

Lasciami libere le mani
e il cuore, lasciami libero!
Io solamente ti desidero, io solamente ti desidero!
Non è amore, è desiderio che inaridisce e si estingue,
è precipitare di furie,
avvicinarsi dell’impossibile,
ma ci sei tu,
ci sei tu per darmi tutto,
e per darmi ciò che possiedi sei venuta sulla terra –
come io son venuto per contenerti,
e desiderarti,
e riceverti!

Neruda
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Un inno all’amore

Immagina di essere travolto dalla passione e non sapere come comunicare questo irrefrenabile desiderio, o magari, dopo un lungo corteggiamento è arrivato il momento di fare il passo successivo. Questi versi di Neruda sono un inno all’amore che, da romantico, diventa carnale e tangibile, perfetti per comunicare un acceso desiderio.

È la tempesta dei miei sensi
che piega la selva sensibile dei miei nervi.
È la carne che grida con le sue lingue ardenti!

L’opera

Poesie erotiche contiene poesia scritte da Pablo Neruda durante l’adolescenza, testimoniando l’impeto passionale di quegli anni. Qui il poeta cileno si allontana dai dettami classici dell’amore, restituendone una visione concreta e carnale dove l’autenticità del corpo diventa strumento di indagine.

In questo piccolo libro conciso e folgorante, si ritrovano tutti i temi che daranno un accento inconfondibile alla sua opera futura: l’estremo soggettivismo, l’esaltazione romantica, la tensione estrema verso il segreto palpito del mondo e, non ultimo, il canto dell’amore e dell’eros intesi come esperienza di un dolore radicale e anelito metafisico.

 

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