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La poesia

“La notte bella”, la poesia di Ungaretti che racconta il senso di meraviglia

“La notte bella” è una poesia composta da Giuseppe Ungaretti il 24 agosto del 1916 e contenuta nella raccolta “Allegria”

“La notte bella” è la poesia che abbiamo scelto per celebrare l’anniversario di Giuseppe Ungaretti, nato ad Alessandria d’Egitto l’8 febbraio 1888 e morto a Milano il 1° giugno 1970. Il componimento, scritto a Devatachi (una frazione del comune di Doberdò del Lago) il 24 agosto 1916, come indicato dalla nota, è contenuto nella raccolta “L’allegria”.

“La notte bella”

Quale canto s’è levato stanotte
che intesse
di cristallina eco del cuore
le stelle
Quale festa sorgiva
di cuore a nozze
Sono stato
uno stagno di buio
Ora mordo
come un bambino la mammella
lo spazio
Ora sono ubriaco
d’universo

La magia di meravigliarsi

Giuseppe Ungaretti scrive “La notte bella” durante la Prima Guerra Mondiale, frutto della sua incredibile sensibilità in un periodo tanto drammatico, come molte altri suoi componimenti. Ciò che risulta diverso questa volta è l’atteggiamento ottimistico del poeta rispetto a ciò che gli sta intorno. Tra i suoi componimenti più belli e carichi di emozione, questa poesia racconta le sensazioni provate davanti allo spettacolo del cielo stellato. Ungaretti ci spiega come, fino a quel momento, il cielo notturno apparisse ai suoi occhi solo come uno “stagno di buio”, mentre ora, ciò che prova è pura meraviglia. La bellezza espressa da Ungaretti sta proprio nella riscoperta dell’emozione davanti allo spettacolo della natura. Cosa alquanto difficile di fronte al massacro della guerra.

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“Fase d’oriente”, la poesia di Ungaretti per ricordare un momento felice

“Fase d’oriente” è una poesia di Giuseppe Ungaretti scritta nel 1916 e contenuta nella raccolta “L’allegria”

 

Giuseppe Ungaretti

Giuseppe Ungaretti è nato ad Alessandria d’Egitto l’8 febbraio 1888 e morto a Milano il 1° giugno 1970. Durante gli anni della scuola Ungaretti ha iniziato a provare un amore per la poesia, si è avvicinato alla letteratura francese e a quella italiana grazie alle opere di autori come Mallarmé, Baudelaire, Rimbaud e Leopardi. Nel 1912 si è trasferito a Parigi per studiare all’università: ha frequentato per due anni le lezioni del filosofo Bergson, del filologo Bédier e di Strowschi alla Sorbonne e al Collège de France. Ha potuto conoscere molte importanti personalità dell’ambiente artistico internazionale. Nel 1915 si è arruolato come volontario. Nel 1942 Ungaretti è tornato in Italia dopo un periodo da docente in Brasile.

Alice Turiani

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