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Tanti auguri a Margaret Atwood

Il Momento, la poesia che invita a rispettare la natura

Il 18 novembre è il compleanno di Margaret Atwood. Festeggiamo la scrittrice canadese condividendo la stupenda poesia Il Momento

Il 18 novembre 1939 nasceva ad Ottawa Margaret Atwood. Noi vogliamo celebrare questa grandissima scrittrice con “Il Momento” una poesia dedicata al rispetto della natura e di tutti gli esseri viventi. 

Una poesia che invita a rinunciare all’idea stessa di supremazia, dominazione, sottomissione che purtroppo caratterizza la stragrande maggioranza degli umani. Noi siamo semplici visitatori in questo Pianeta. Non siamo in nessun modo i padroni di nulla e non deve appartenerci niente. Siamo arrivati semplicemente dopo e come tale dobbiamo mostrare rispetto a chi ci vive prima di noi. 

Il Momento di Margaret Atwood riesce a regalare a tutto ciò che ci circonda il senso del rispetto. Questa parole se facesse parte della nostra educazione, se ci venisse inculcata fina dalla nascita, permetterebbe a tutti gli esseri umani, a tutte le società di raggiungere la perfetta armonia. Purtroppo, non è così. Ci dimentichiamo, troppo spesso, che ciò che ci circonda merita massima tutela perché permette a noi stessi di vivere e di esistere. Senza gli altri esseri viventi e senza le cose che la natura non ci sarebbe spazio per gli umani. 

Il Momento è anche un modo per riflettere su come affrontiamo le relazioni con le persone vicine e con le culture diverse. Anche in questo caso ricordiamoci di non essere i dominatori, perché finiremo inevitabilmente senza la ricchezza che possono offrici gli altri.

Chi è Margaret Atwood

Margaret Eleanor Atwood nasce a Ottawa nel 1939. A causa delle ricerche del padre la futura scrittrice trascorre molti periodi dell’infanzia nelle grandi foreste del Quebec. La giovane Margaret diviene vorace lettrice di raffinata letteratura.

Tra le letture preferite vi sono le fiabe delle fate dei fratelli Grimm, le storie di origini canadesi, i racconti e le poesie. Margaret Atwood inizia a scrivere prestissimo, a soli sei anni, perfezionando il proprio stile nel corso dei dieci anni successivi.

Conseguito il diploma presso la Leaside High School, nel 1957 inizia gli studi accademici presso la Victoria University di Toronto. Consegue la laurea con lode nel 1961 con una tesi sulle arti e sulla lingua inglese e anche in filosofia e francese.

L’insegnamento e i romanzi

Inizia a insegnare, girando diverse università. Nel 1968 sposa Jim Polk, dal quale divorzia cinque anni più tardi. Nel 1976 dà alla luce la figlia Eleanor Atwood Jess Gibson.

Tornata a Toronto nel 1980, divide il suo tempo tra il suo nuovo compagno Graeme Gibson e il Partito Verde del Canada. Attivista femminista, già nel 1950 la Atwood aveva cominciato ad occuparsi di temi sociali come la liberazione della donna e il cambiamento dei ruoli sessuali.

Oltre che poetessa e scrittrice, è ricordata come prolifica critica letteraria. In carriera ha vinto un premio Arthur C. Clarke e un Premio Principe delle Asturie per la Letteratura, nonché un Booker Prize, vincendo per due volte il Governor General’s Award.

Molte delle sue poesie sono state ispirate da miti e fiabe, che sono stati uno dei suo particolari interessi fin dalla più tenera età. Autrice di fantascienza, Margaret Atwood è considerata una scrittrice tormentata e visionaria: i suoi lavori degli anni Novanta hanno visto una continua e profonda preoccupazione per la civiltà occidentale e per la politica. Nel 2014 ha dichiarato che il suo prossimo libro uscirà nel 2114.

Il momento di Margaret Atwood

Il momento in cui, dopo molti anni
di duro lavoro e un lungo viaggio
ti trovi al centro della tua stanza,
casa, mezzo acro, miglio quadrato,
isola, paese,
sapendo finalmente come ci sei arrivato,
e puoi dire, possiedo questo.
È lo stesso momento in cui gli alberi
distendono
le loro braccia morbide intorno a te,
gli uccelli riprendono la loro lingua,
le scogliere si fendono e collassano,
l’aria si allontana da te come un’onda
e non riesci a respirare.
No, bisbigliano. Non possiedi nulla.
Eri un visitatore, di volta in volta,
mentre scalavi la collina, piantavi la
bandiera, proclamavi.
Non ti siamo mai appartenuti.
Non ci hai mai scoperti.
È sempre stato il contrario.

The Moment di Margaret Atwood

The moment when, after many years
of hard work and a long voyage
you stand in the centre of your room,
house, half-acre, square mile, island, country,
knowing at last how you got there,
and say, I own this,
is the same moment when the trees unloose
their soft arms from around you,
the birds take back their language,
the cliffs fissure and collapse,
the air moves back from you like a wave
and you can’t breathe.
No, they whisper. You own nothing.
You were a visitor, time after time
climbing the hill, planting the flag, proclaiming.
We never belonged to you.
You never found us.
It was always the other way round.

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