Sei qui: Home » Poesie » “Ho vissuto alla velocità dei sogni”, la poesia di Hikmet sulla bellezza della vita
La poesia

“Ho vissuto alla velocità dei sogni”, la poesia di Hikmet sulla bellezza della vita

“Ho vissuto alla velocità dei sogni” è una poesia di Nazim Hikmet scritta a Mosca il 2 maggio del 1963 che racconta l’amore per la vita

Oggi vogliamo proporvi la poesia “Ho vissuto alla velocità dei sogni”, un componimento di Nazim Hikmet scritto a Mosca il 2 maggio del 1963 che racconta con ottimismo la bellezza della vita e del suo scorrere.

“Ho vissuto alla velocità dei sogni”

Ho vissuto alla velocità dei sogni
Tra sfavillanti scintille
Ho piantato un albero di susine
Ne hanno assaggiato i frutti

Meno male che ho amato la tristezza
Soprattutto la tristezza che c’è nell’occhio delle pietre
Del mare dell’essere umano
E ho amato la gioia improvvisa

Meno male che ho amato la pioggia
Meno male che sono stato in carcere
Ho amato l’irraggiungibile
In tutte le mie nostalgie

Meno male che ho amato il ritorno.

La vita come sfavillante scintilla

Questo componimento è uno degli ultimi del poeta turco che morirà infatti quasi esattamente un mese più tardi, il 3 giugno del 1963. La passione travolgente, come in molte altre poesie di Nazim Hikmet è tangibile e, in questo caso, è rivolta tutta alla vita. Una vita vissuta appieno, tra amore, felicità e difficoltà. Una vita che non ha rimpianti, che guardandosi indietro può solo che gioire, sia delle bellezze accumulate nel corso degli anni che dei momenti più neri. Hikmet ci dice di aver “vissuto alla velocità dei sogni/ tra sfavillanti scintille”, qualcosa che solo un animo pieno d’amore ed entusiasmo può affermare, un animo colmo di passioni e desideri, che rincorre e lotta per i suoi desideri.

 

Nazim Hikmet

Nato a Salonicco nel 1901 e morto a Mosca il 3 giugno 1963. Hikmet è una delle più importanti figure della letteratura turca del Novecento e uno dei primi poeti turchi ad usare i versi liberi. studiò anche nell’Accademia della Marina militare che dovette però lasciare per ragioni di salute. Durante la guerra d’indipendenza lavorò come insegnante a Bolu. Studiò poi sociologia presso l’università di Mosca e diventò membro del partito comunista turco. Nel 1938 per le sue attività antinaziste e antifranchiste e per essersi opposto alla dittatura di Kemal Ataturk. Grazie all’intervento di una commissione internazionale della quale facevano parte, tra gli altri, Pablo Picasso, Paul Robeson, Jean-Paul Sartre scontò solo 12 anni e nel 1950 venne liberato.

Alice Turiani

© Riproduzione Riservata