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Col doppio dell’amore, la poesia di Bukowski sull’amore a distanza

Col doppio dell’amore è una poesia di Charles Bukowski. Romantica e struggente come la sua poetica insegna.

L’amore a distanza è quello più autentico? Charles Bukowski ha sempre parlato e agito fuori dagli schemi, fuori dagli stereotipi. Ha sempre dato un’immagine particolare dell’amore, vero, viscerale. Questa sua poesia è una riflessione su questo sentimento, fatto di chiaroscuri, di contrasti. Struggente e romantica, ci porta a riflettere sulla natura dell’amore.

L’amore a distanza

Forse l’amore è di chi si ama da lontano. Così finisce questa poesia. Una poesia che riflette sul significato più profondo e controverso dell’amore stesso. È una poesia romantica, perché descrive quadri di dolci amanti che passeggiano, che parlano, che si amano. Ma davanti a questo Bukowski si pone delle domande, mette in dubbio la natura, la purezza di quell’amore che vede. E sottolinea la ricerca, la continua e, spesso, estenuante ricerca. Siamo tutti un po’ così, fatti d’amore contrastanti. Magari abbiamo anche vissuto un’amore a distanza. Amori che spesso hanno bisogno del “doppio dell’amore”. In un tempo difficile e fatto di lontananze, se ci troviamo a chiedere a noi stessi “chissà se è questo amore o no”, rispondiamoci leggendo queste parole di Charles Bukowski.

Col doppio dell’amore

Due che si baciano
Su una panchina
Chissà se si amano
e altri due passeggiano
Ma non si parlano
Chissà se si amano
Io non lo so poi
Quanto dura
Questo eterno cercarsi
Questo eterno volersi
Senza volersi mai
E questo eterno ignorarsi
Volendosi sempre.
Forse l’amore è
Di chi si ama
Da lontano,
Perché bisogna amarsi
Col doppio
dell’amore.

 

 

 

Stella Grillo

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