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La poesia

“11 settembre”, la poesia di Mario Luzi sulla tragedia delle Torri Gemelle

Era l’11 settembre del 2001 quando due aerei dirottati si schiantarono contro le Torri Gemelle colpendo il cuore degli Stati Uniti

Domani saranno vent’anni da quel drammatico 11 settembre del 2001 quando due aerei dirottati dai terroristi di al Qaida entrarono letteralmente nelle Torri Gemelle, simbolo dell’occidente e cuore pulsante degli Stati Uniti. Oggi per ricordare quei drammatici momenti vogliamo proporvi la poesia di Mario Luzi.

“11 settembre”

Dimettete la vostra alterigia
sorelle di opulenza
gemelle di dominanza,
cessate di torreggiare
nel lutto e nel compianto
dopo il crollo e la voragine,
dopo lo scempio.
Vi ha una fede sanguinosa
in un attimo
ridotte a niente.
Sia umile e dolente,
non sia furibondo
lo strazio dell’ecatombe.

Si sono mescolati
in quella frenesia di morte
dell’estremo affronto i sangui,
l’arabo, l’ebreo,
il cristiano, l’indio.
E ora vi richiamerà
qualcuno ai vostri fasti.
Risorgete, risorgete,
non più torri, ma steli,
gigli di preghiera.
Avvenga per desiderio
di pace. Di pace vera.

La frenesia di morte

L’11 settembre fu un giorno nero, tra i più neri della storia moderna. In questo attentato morirono quasi tre mila persone. Un numero esorbitante di vite falciate senza motivo. Le immagini strazianti trasmesse in diretta in tutto il mondo resteranno per sempre impresse nella mente di chi, preso dalla vita quotidiana, si trovò tutto ad un tratto con gli occhi incollati allo schermo o le orecchie tese alla radio, mentre il secondo aereo entrava nell’altra torre passandoci in mezzo come un coltello caldo nel burro fuso. Una tragedia, quella delle Torri Gemelle che cambiò per sempre il mondo e il nostro modo di vivere mettendoci di fronte alla nuova paura del terrorismo religioso.

 

Mario Luzi

Mario Luzi è nato a Castello il 20 ottobre 1914, trascorse l’infanzia a Firenze. Trasferitosi con la famiglia nel senese, studiò a Siena fino al 1929; poi rientrato a Firenze, vi compì gli studi liceali e universitari. Nel 1936 si laureò in letteratura francese. Luzi iniziò la carriera di insegnante: dapprima a Parma, poi, dal 1941, a San Miniati. Successivamente, e fino al 1943, lavorò a Roma presso la Sovrintendenza bibliografica. Si sposò ed ebbe un figlio. Fu poeta, critico e traduttore. Nominato senatore a vita della Repubblica nel 2004, Luzi si è spento nel 2005.

Alice Turiani

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