Open, è online il nuovo giornale di Mentana

Oggi apre Open, la nuova testata giornalistica tutta online fondata da Enrico Mentana. Il giornale scritto da giovani per giovani
Open: una ventata d’aria fresca per il giornalismo italiano

MILANO – Oggi, 18 Dicembre, apre finalmente Open, il nuovo giornale fondato da Enrico Mentana. Nel primo editoriale scritto dal giornalista si promette una testata innovativa, capace di parlare ai giovani, libera, interamente online e gratuita.

Perché è nato Open?

Quest’estate Enrico Mentana ha scritto in un suo post su Facebook di essere alla ricerca di giovani giornalisti per un nuova testata online, Open. L’idea è nata da una costatazione da parte del fondatore, come racconta nella presentazione del progetto tenuta alla Statale di Milano lo scorso 11 Dicembre: in Italia non ci si preoccupa del futuro, non si fanno progetti per i giovani e per le nuove generazioni. Tanto meno nel campo dell’informazione: mentre prima i giovani che desideravano  diventare giornalisti potevano sperare di realizzare il loro sogno, oggi questo è utopistico. Mentana ha voluto fare una scommessa e assumere solo giovani giornalisti, per smuovere il mondo statico e vecchio dell’informazione italiana.

Cosa aspettarsi?

Open si annuncia come un giornale libero, non subordinato allo Stato, senza aiuti economici provenienti da altri, senza scopo di lucro, infatti i soldi guadagnati verranno automaticamente investiti per il giornale e per assumere altri giornalisti, gratuito dato che le entrate saranno unicamente quelle pubblicitarie. Sarà inoltre interamente online: il giornale in versione cartacea è un prodotto novecentesco, come disse lo stesso Mentana, è un prodotto che non ha più attinenza con il mondo in cui viviamo, per questo i giovani non ne fanno più uso.

Come è strutturato?

Non appena si entra nel sito di Open,  si può scegliere il layout delle informazioni: se visualizzare le notizie quattro alla volta o due alla volta, con riportati il titolo  e l’autore/autori dell’articolo.

Le notizie, scritte in bianco su uno sfondo nero, non sono organizzate nell’homepage secondo una gerarchia (come invece accade nelle testate tradizionali), ma gli articoli sono disposti per data di caricamento; così accade anche nelle sette sezioni, in cui spicca “le nostre storie“, in cui l’aggettivo possessivo si riferisce ai giovani. Infatti in questa sezione si possono già leggere articoli riguardo alla questione del gender fluid e dei riders delle piattaforme delivery.

Non sarà possibile commentare i singoli articoli. I commenti sono riservati ai social.


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