Noa a 17 anni ha scelto di morire dopo essere stata violentata

Noa Pothoven a 17 anni, dopo aver lottato per tutta la vita, ha deciso di morire nel salotto di casa sua. Le sue ultime parole su Instagram
Noa a 17 anni ha scelto di morire dopo essere stata violentata

MILANO – Noa è una ragazzina olandese di 17 anni che ha preso una decisione importante e definitiva nella sua vita. Ha deciso di lasciarsi morire di fame e di sete, a causa di un passato pesante e difficile, se non impossibile, da scordare. Dopo aver scritto un’autobiografia, ha comunicato di non voler più lottare con un post su Instagram.

“Respiro ancora, ma non sono più viva”

Infatti Noa Pothoven, di  Arnhem, città dei Paesi Bassi, domenica 2 giugno è stata sottoposta all’eutanasia, nel salotto di casa sua, circondata dai suoi genitori. Ha lasciato un post su Instagram in cui spiega la sua scelta di smettere di lottare e che ormai la sua condizione è quella di una morta vivente: “Respiro ancora, ma non sono più viva.”.
La depressione di Noa è dovuta al fatto che è stata molestata due volte all’età di 11 e 12 anni, durante due feste di compleanno, ed è stata stuprata all’età di 14 anni da due uomini in un sobborgo della città.
Queste violenze subite sulla sua pelle le hanno provocato anoressia, disturbo da stress post traumatico e una profonda depressione.
L’anno scorso, dopo essersi portata questa brutta esperienza per così tanti anni, ha denunciato il fatto alla polizia, con la speranza che la giustizia facesse il suo corso. Scrisse anche un’autobiografia intitolata “Vivere o imparare” in cui racconta cosa significa avere un disagio mentale.

Le sue ultime parole

Noa, nonostante fosse dubbiosa se scrivere le sue ultime parole in un post di Instagram, ha deciso di farlo lo stesso: “Vado dritto al punto: entro un massimo di 10 giorni morirò. Dopo anni di lotte è finita.” Noa non vuole più lottare contro i propri demoni e contro le violenze e ingiustizie subite. La sofferenza era troppa “Respiro ancora, ma non sono più viva.“, e solo il pensiero di morire è rasserenante, rimanendo a stretto contatto con la propria famiglia nel salotto di casa sua: “Provo sollievo dal dolore e sono con la mia famiglia tutto il giorno (sono in un letto d’ospedale nel soggiorno). La decisione è stata presa: “non convincermi che questo non sia buono, questa è la mia decisione, ed è definitiva.”

 

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Een verdrietige laatste post. Ik heb lang getwijfeld of ik het hier zou gaan delen, maar heb besloten het toch te gaan doen. Misschien komt het onverwachts vanwege mijn posts over de opname, maar mijn plan lag er al langer dus het is niet impulsief. Ik kom maar meteen tot de kern: binnen max. 10 dagen ga ik overlijden. Na jaren strijden en vechten is het op. Ik ben nu een tijdje gestopt met eten en drinken, en na veel gesprekken en beoordelingen is er besloten dat ik word losgelaten omdat mijn lijden ondragelijk is. Het is op. Ik leef al zo lang niet meer écht, ik overleef, en zelfs dat niet echt. Ik adem nog wel maar ik leef niet meer. Ik word goed verzorgd, ik krijg sterke pijnstilling en ben de hele dag met mijn gezin (ik lig in een ziekenhuisbed in de woonkamer). Ik ben bezig met afscheid nemen van de belangrijkste mensen in mijn leven. Ik kan niet meer bellen en ook amper meer appen. Als ik je niet zelf benader dan lukt het ook niet meer om afscheid te nemen, ik ben heel zwak dus beperk dit tot de allerbelangrijkste mensen. Ik vraag hierbij ook of je me niet wil volspammen met smeekbedes of dit tóch kan, dit kan ik niet meer aan. Het is goed zo. Ga me niet overtuigen dat dit niet goed is, dit is mijn besluit en het is definitief. Liefde is loslaten, in dit geval wel… ❤ Bedankt voor jullie steun altijd. Het is goed zo. Het wordt hier over een tijdje gepost als ik ben overleden, dus dat wordt vanzelf duidelijk. Liefs van Noa 😘

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