È morta Toni Morrison, la scrittrice afroamericana premio Nobel e Pulitzer

Si è appena spenta Toni Morrison, premio Pulitzer e prima scrittrice afroamericana a vincere il premio Nobel per la letteratura
È morta Toni Morrison, la scrittrice afroamericana premio Nobel e Pulitzer

MILANO – Oggi 6 agosto 2019 si è spenta una della penne più incisive della letteratura americana del ‘900: Toni Morrison autrice di successi come SulaL’isola delle IllusioniAmatissima e L’occhio più azzurro.

Toni Morrison, una delle più grandi penne del nostro tempo

Una penna che ha molto da raccontare, una voce che ha molto di dire: Toni Morrison si è appena spenta all’età di 88 anni. La scrittrice americana che rientra tra le voci più autorevoli della letteratura del nostro tempo è stata, nel corso della sua vita, grande esempio di forza e audacia. Riuscì ad abbattere i confini tra “bianchi” e “neri” quando vinse nel 1988 il premio Pulitzer per la Narrativa con il romanzo “Amatissima” e più ancora quando ricevette nel 1993 il premio Nobel per la letteratura, diventando la prima afroamericana a vincerlo.

 

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Toni Morrison (il cui vero nome era Chloe Anthony Wofford) nacque il 18 febbraio 1931 da una famiglia operaia nell’Ohio e, fin da bambina, sviluppò una forte empatia per la lettura nutrendosi delle storie della letteratura afroamericana che le raccontava il padre. Ecco, proprio queste storie saranno in seguito la base sul quale fonderà i suoi racconti. A partire dalla metà degli anni ’60 studierà e insegnerà inglese in varie università, fino ad arrivare a pubblicare un suo scritto e a diventare editor della casa editrice Random House. Sposerà poi l’architetto giamaicano Harold Morrison, da cui avrà due figli e dal quale si separerà. Ma è il 1970 l’anno della svolta: in questo anno avviene il suo debutto letterario grazie al sensazionale romanzo L’occhio più azzurro dove si narra la storia di una bambina nera, cresciuta in povertà, che desidera somigliare ai bianchi. Da qui la Morrison inizia un percorso incentrato sui temi dell’identità, dell’appartenenza alla comunità nera e del razzismo che diverranno colonne portanti delle sue storie.

via: laRepubblica

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