Mondadori acquista Rcs, le reazioni sui quotidiani

Il gruppo presieduto da Marina Berlusconi acquisisce Rcs per 127,5 milioni di euro. Vediamo insieme le principali reazioni sui quotidiani nazionali
Mondadori acquista Rcs, le reazioni sui quotidiani
Il gruppo presieduto da Marina Berlusconi acquisisce Rcs per 127,5 milioni di euro. Vediamo insieme le principali reazioni sui quotidiani nazionali

MILANO – Dopo due giorni di fumate nere, dovute al nodo Antitrust, nella giornata di ieri alle ore 19 si è segnato il passaggio di Rcs a Mondadori. Nasce così un nuovo colosso dopo una operazione che comprende l’intera quota della “Libri”, inclusa Marsilio, mentre Calasso si riprende Adelphi. Questa acquisizione permetterà a Mondadori di consolidare la sua presenza in Italia, nel mercato dei libri e dell’editoria scolastica. Rizzoli, invece, pensa di destinare una parte di quello che è stato ricavato dalla divisione libri a degli investimenti imperniato su Corriere della Sera e Gazzetta dell sport.

LE REAZIONI DEI QUOTIDIANI – “ilGiornale” dedica parte dell’articolo di testa a questo importante accordo e l’attenzione si posa sulla riorganizzazione del mercato in cui rassicura: “c’è ancora posto per tutti”. Il quotidiano di Sallusti suggerisce a Rizzoli una pesante ristrutturazione per far sì che non si trovi nella stessa situazione di difficoltà tra qualche mese. Secondo il quotidiano le paure di chi teme il monopolio sono infondate, ma anzi sono necessarie per competere nel contesto globale. “Il Messaggero” parla di una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’editoria, ma la quota raggiunta del 40% del mercato da parte di Mondadori “non dovrebbe far suonare il campanello d’allarme” secondo il quotidiano con sede a Roma. La “Stampa” si concentra, invece, sulle conseguenze dell’accordo che mette fine a 10 anni di competizione riportando le reazioni di coloro che fanno parte di questo mondo. In passato il tentativo di acquisizione aveva spinto Umberto Eco a firmare un appello contro un colosso che ha definito come “una grave minaccia al pluralismo e alla democrazia”. La “Stampa” denuncia il silenzio degli scrittori, come lo slancio di protesta iniziale si sia affievolito con il passare del tempo, e sottolinea come si sia parlato poco di Berlusconi che alla fine è il proprietario del Gruppo Mondadori. Il quotidiano torinese cerca così di individuarne i motivi: “Da una parte gli scrittori forse non capiscono cosa stia accadendo realmente oppure sono semplicemente rassegnati”. La chiusa finale è sulla prospettiva proposta dal fresco vincitore dello Strega Nicola Lagioia che spera che continui ad esserci concorrenza. Anche “la Repubblica” riprende le dichiarazioni di Lagioia e di altri scrittori che sembrano dire in coro: “E’ un errore”. La Repubblica riporta la voce degli scrittori “dissidenti” del Gruppo Rizzoli che focalizzano l’attenzione sul destino della piccola editoria, su quello delle librerie e e dei premi letterari. Infine, il “Corriere della Sera” ricorda come, secondo gli accordi, sarà Mondadori e non il venditore ad accollarsi il rischio di un eventuale intervento dell’authority sulla concorrenza.

5 ottobre 2015 

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