“Lo stretto necessario”, Levante e Carmen Consoli raccontano la loro Sicilia

Levante e Carmen Consoli cantano insieme nell'ultimo brano "Lo stretto necessario", la canzone che parla della Sicilia e della sua bellezza
Lo stretto necessario, Levante e Carmen Consoli raccontano la loro Sicilia

MILANO – È la Sicilia la protagonista dell’ultimo singolo di Levante “Lo stretto necessario“, la canzone scritta dagli autori DiMartino e Colapesce e cantata con la grande artista Carmen Consoli. Si tratta di un vero e proprio sogno per Claudia Lagona, in arte Levante, che ha sempre ammirato come modello e fonte di ispirazione la cantante di “Narciso“. Il progetto, interamente siciliano, dato che anche DiMartino e Colapesce sono dell’isola, è dedicato alla Terra che ha dato i natali alle cantanti e che le ha caratterizzate per sempre.

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La Sicilia e la nonna Rosalia

Levante ha scritto un omaggio alla nonna Rosalia, che è la figura che meglio e maggiormente associa alla Sicilia. Infatti sono entrambe forti, discrete, testarde, di cuore, generose, piene di dignità. E sono entrambe l’essenza della personalità della cantante. Ecco ciò che ha scritto:

“Oggi mi manca particolarmente. Ieri mi ha salutato, come fa tutte le volte che vado via, attraverso i fili dei panni stesi, dicendomi ‘bommiaggiu’”. Io la guardo e rido mentre mi mostra la fronte accartocciata e la sua unica vera ruga, quella della disapprovazione che le si forma tra le sopracciglia”. “Penso che passerei la vita a guardarla muoversi”. Conclude: “Ti amo Rosalia, sei la Sicilia forte, testarda, di cuore, generosa, discreta, piena di dignità che io ho avuto la fortuna di vivere.

Levante e Carmen Consoli

Per Levante cantare con Carmen Consoli è stato un sogno che si è avverato. La musica della cantante di Catania l’ha influenzata molto e l’ha accompagnata nelle varie tappe della sua vita. In merito ha scritto delle righe molto emotive e ricche di ammirazioni:

Chiudi gli occhi e immaginami piccola dentro a una stanza, con il dito indice sul tasto rec della radio in attesa che passi la tua voce, Carmen.
Immaginami sui diari di scuola, mentre riscrivo i testi delle tue canzoni.
Immaginami su un treno che mi porta via da casa mentre mi ricostruisco la vita ascoltando “Blunotte”.
Immaginami in autogestione, mentre canto “Amore di plastica”.
Immaginami a chiederti una foto dopo un tuo live mentre mi tremano le gambe come, giuro, non mi sono mai tremate in vita mia.
Immaginami con Dimartino e Colapesce a scrivere una canzone sulla Sicilia, la terra più bella.
Immaginami accartocciata sulle mie gambe, a bere le mie lacrime mentre ascolto le nostre voci insieme, mentre penso a quella radio, a quei diari, a quel treno, a me, Antonio e Lorenzo in quel settembre 2016 pronti a scrivere una poesia.
Dimmi, esiste un motivo per non gioire della vita per cui ho lottato?
Grazie.
L.

Il video

Il video ufficiale della canzone “Lo stretto necessario” è stato girato da Giacomo Triglia. L’idea è quello di ricostruire un viaggio nella Sicilia Orientale, tra le province di Ragusa, Siracusa e Catania, dove le due cantanti si incontrano. Le telecamere seguono Levante per 48 ore per i quartieri assolati, i paesaggi mozzafiato, lungo le strade isolate della campagna.
I luoghi sono rispettivamente quelli di Ispica in provincia di Ragusa, Loggiato di Sinatra, la Basiliaca di Santa Maria Maggiore, il Quartiere di Cartidduni. Successivamente ci si sposta alla Chiesa Rupestre di Santa Maria della Cava, all’Esterno del Parco Archeologico della Forza. Infine Levante giunge nella provincia di Siracusa, passeggiando e ballando per Portopalo di Capo Passero, lo Scalo Mandrie, la Piazza dei due Mari, l’Isola di Capo Passero, Noto, l’Oasi Naturalistica di Vendicari, la Baia del Silenzio e San Lorenzo. Infine: Catania, dove Levante e Carmen Consoli si trovano e si abbracciano.
A fine video appare la scritta: “Alla mia amata terra. Ai nostri ricordi eterni.“.

Il testo

Ah ah, ah ah, ah ah
Oh oh
Ah ah, ah ah, ah ah
Cade giù dal sole un raggio pieno di grazia
Un’apparenza di felicità
Sono pietra lavica i tuoi occhi
Mi bruci, mi allontano e sono sempre qua
E poi, ho dovuto scegliere di rinunciare a tutto di te
Ma proverò a difendere lo stretto necessario per me
Le facciate mai finite
Le Madonne chiuse in una teca
Le tende spiegate
Casa mia sembra una nave
Lo stretto necessario
Le vacanze un lido Jolly
Le campagne in fiamme
I primi baci
Gli atti di dolore
I panni stesi ad asciugare al sole
Lo stretto necessario
Ah ah, ah ah, ah ah
Oh oh
Ah ah, ah ah, ah ah
Nasce, tra il cemento, un fiore pieno di rabbia
Una parentesi di rarità
Dolce come zàgara, la via del ritorno
Di chi parte e resta sempre qua
Perché ho dovuto perderti per ritrovare il bello di te?
Ma proverò a difendere lo stretto necessario che c’è
Le facciate mai finite
Le Madonne chiuse in una teca
Le tende spiegate
Casa mia sembra una nave
Lo stretto necessario
Le vacanze al lido Jolly
Le campagne in fiamme
I primi baci
Gli atti di dolore
I panni stesi ad asciugare al sole
Lo stretto necessario
Ah ah, ah ah, ah ah
Oh oh
Ah ah, ah ah, ah ah
Le facciate mai finite
Le Madonne chiuse in una teca
Le tende spiegate
Casa mia sembra una nave
Lo stretto necessario
Le vacanze al lido Jolly
Le campagne in fiamme
I primi baci
Gli atti di dolore
I panni stesi ad asciugare al sole
Lo stretto necessario, ah ah, ah ah, ah ah

 

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