Libri di Harry Potter bruciati da un gruppo di preti in Polonia

"Noi obbediamo alla Parola". Alcuni preti polacchi hanno bruciato dei libri colpevoli di incitare alla stregoneria, tra cui quelli della saga di Harry Potter
Libri di Harry Potter bruciati da un gruppo di preti in Polonia

MILANO – È successo questo weekend a Koszalin, un villaggio nel nord della Polonia. Alcuni preti cattolici hanno dato alle fiamme dei testi colpevoli di incitare alla stregoneria, tra cui i libri della celebre saga fantasy di Harry Potter.

I preti appartengono al gruppo evangelico Fondazione SMS dal Cielo, un movimento cattolico che diffonde la parola di Dio tramite sms, e hanno documentato il rogo di libri con un post sulla loro pagina Facebook. Il gesto è stato motivato con alcuni versetti della Bibbia in cui la stregoneria viene condannata. Nel post viene citato un passaggio degli Atti degli Apostoli che dice: “Altri che avevano praticato la magia portarono i loro libri e li bruciavano davanti a tutti. Il valore di quei libri, secondo i calcoli fatti, era di circa cinquantamila monete d’argento”.

Noi obbediamo alla Parola“, scrivono in polacco i membri della fondazione.

I libri di Harry Potter di J.K. Rowling sono una delle saghe fantasy più vendute di sempre: si stima che siano circa 500 milioni le copie vendute in tutto il mondo. Un successo editoriale incontestabile, che testimonia quanto forte sia l’amore di tante generazioni per le vicende del mago con la cicatrice a forma di saetta. È già capitato in passato che alcuni gruppi religiosi si siano lamentati dell’eccessiva polarizzazione tra Bene e Male all’interno dei libri, rappresentata dalla lotta tra Harry (e le forze del Bene) contro il Signore Oscuro, Lord Voldemort. Tuttavia, bruciare i libri nella pubblica piazza è un modo non certo lungimirante di condividere il proprio punto di vista, e riporta il dibattito sulla cultura indietro di qualche secolo.

Le reazioni, infatti, non si sono fatte attendere: “Non ho ancora incontrato nessuno disposto a uccidere, rubare e stuprare in nome di Harry Potter, ma in nome della Bibbia sì. Cattive notizie per voi!“, commenta un utente sotto il post Facebook incriminato.”Mi piacerebbe credere che sia tutto uno scherzo…Seriamente?! Nel ventunesimo secolo c’è ancora gente che brucia i libri per qualche rituale strano?” ha commentato un altro.

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