Leggere ai propri bambini fa bene anche ai genitori

Uno studio della Rutgers University prova che leggere ai bambini da 1 a 3 anni rende i genitori più tolleranti e i figli meno irascibili
Leggere ai propri bambini fa bene anche ai genitori

MILANO – Da uno studio della Rutgers University (Stati Uniti) i bambini da 1 a 3 anni grazie alla lettura hanno meno probabilità di essere irascibili e iperattivi. La lettura regolare da parte degli adulti, infatti, li aiuta a intraprendere il percorso scolastico futuro e a sviluppare autostima. La buona notizia è che i benefici non spettano solo ai piccoli: i genitori che sono soliti leggere ai loro bambini hanno meno scatti d’ira e sono più tolleranti nei riguardi dei figli.

Leggere ai propri bambini fa bene anche ai genitori

Cari genitori non lasciamoci prendere dall’apatia e attiviamoci nei confronti dei bambini, soprattutto se sono piccoli. Non abbandoniamoli ai telefonini o alla televisione e dedichiamo loro del tempo: prendiamo un libro e leggiamo per loro.
Certo ciò richiede impegno, magari non li calma immediatamente, ma nel medio e lungo periodo gli effetti saranno di forte vantaggio sia per i bambini che per i genitori.

A dare forza a questa tesi è uno studio della Rutgers University, pubblicato sul Journal of Developmental & Behavioral Pediatrics, secondo cui i genitori che leggono regolarmente ai loro bambini sono meno severi, e anche i bambini hanno meno probabilità di essere irascibili, distruttivi o iperattivi.

Lo studio della Rutgers University

Sono state esaminate ben 2.165 coppie madre-figlio provenienti da tutti gli Stati Uniti. Le madri sono state intervistate una prima volta riguardo alle loro abitudini di lettura con i loro figli età 1-3 anni. Le stesse mamme sono state sottoposte ad un successivo colloquio due anni dopo, nel quale sono state intervistate sul tipo di rapporto comportamentale con i loro bambini. I risultati? Più i genitori leggevano, meno erano severi con i loro figli, mentre i bambini apparivano meno distruttivi, indipendentemente dalla fascia di età.

Questa ricerca potrebbe aiutare i genitori nel comprendere quanto è importante dedicare tempo ai figli e magari fare il sacrificio di non abbandonarli all’educazione catodico-digitale. Tuttavia, la ricerca si propone un fine altrettanto importante.

Leggere contribuisce a migliorare la società

Da un punto di vista sociologico, la lettura nelle aree più povere o a rischio potrebbe contribuire a far crescere i figli, fornendo loro maggiori possibilità. Il team della Rutgers University spera che questa ricerca possa raggiungere queste aree per fornire una strategia da implementare a beneficio sia degli adulti che dei bambini, attraverso appunto lo strumento della lettura.

Genitori meno duri e figli più disponibili:è la formula perfetta per un processo educativo positivo e per poter sopravvivere alla dura vita della povertà e del disagio. Molte volte in queste aree l’unico futuro possibile è l’illegalità. I libri e la lettura potrebbero diventare gli alleati migliori per tentare un futuro migliore.

© Riproduzione Riservata